Trentasei testi in quattro parti, con dedica, nota introduttiva e ringraziamenti. Le #scintille sono i testi chiusi da data e ora — scritti di getto, senza ripensamenti.
Parte 01 / 04
Nel Vuoto di Parole
Dedica
A Whitman
Tu canti te stesso, la vita e la democrazia;Tu canti la religione, la guerra e l'amore,Per te stesso, per i tuoi contemporanei e anche i miei(le genti future),E quindi ora, di fronte a quell'ondoso oceano, la folla,Ohi poeta! Ohi Whitman!Con quale verso potrò contribuire al potente spettacolo?Oh Capitano, mio Capitano,Quale strofa, poesia o parola,Potrò mai scrivere per sorgere, se tutto è già stato espostoE io altro non sono che un semplice straniero?Oh, errante capostipite,Con quali parole potrò portare avanti la tua ouverture,Cosicché, infine, io, poeta venturo,Possa giustificare te, oh maestro?E chi mai potrà giustificare me per tanto?Quale urlo, o ululato, dovrò far risuonare?La risposta, forse, soffia nel vento.
Tutto ha un inizio con l'idea, l'intuizione, così anche la struttura, la scelta dell'ordine in cui si susseguono le poesie e ogni altro dettaglio, per concretizzarsi ha avuto bisogno di un lampo d'ispirazione da ricercare, una scintilla accesa che poi ha dato l'avvio e ha guidato l'intera stesura. Per questo, il viaggio, il flusso di pensieri qui riportato, non poteva iniziare diversamente proprio dal narrare ciò che sta dietro quella scintilla capace di innescare la miccia dell'ispirazione, quella ricerca che avviene quando si è persi Nel Vuoto di Parole e si vorrebbe urlare e comunicare il proprio sentire e il proprio pensiero. Per immergersi in questo flusso e lasciarsi trasportare dalla corrente di ricordi e sensazioni frammentate, in ordine sparso, basta semplicemente voltare pagine, farsi avvolgere dalle parole, così che quel vuoto possa colmarsi, nella speranza che quello che segue, possa lasciare in te, caro lettore, qualcosa che ti accompagni anche dopo la semplice lettura.
Perdendomi in uno squarcio di cielo,Osservando le stelle pulsare(ammiccando baluginanticome vivide iridi in-quiete),A volte mi pare di percepireL'approssimativa sfericità di questa TerraE vedere la volta celeste che ruota,Tentennante, come oscillasseIntorno al punto fisso che cerco con lo sguardoMa che non riesco a trovare:Forse è solo un semplice svarione percettivoChe però, almeno, mi permette di sognareAnche se gli occhi insonni non vogliono chiudersiAl cospetto di tale pulsante e placida armonia.
Avvolto dall'immenso silenzio della notte,Necessito di parole senza suonoE sguardi condivisi, senza sospiri o semplici sussurri:Solo sensazioni intense, mute come le stelle.
Traccia 03/07 · Parte Nel Vuoto di Parole · #scintilla
Fame di poesia
Cerco, smaniante, fra le pagineVersi e poesieTra i libri del mio passato,Una scintilla,Un fremito di vitaNella stasi interiore,Nella desolante chiusuraChe cela agli altriOgni tormento e tremore.Aspiro versi nella mia menteDecantanti, che respirano il fuoco,Ed emanano calore che avvolge:Empatia lontana sommessa nel tempoMa amplificata dalla parola:Il bisogno vitale e atavicoDi sentirmi capito e condividereAnche solo con chi non vedrò.Crepita e strepita di urla lancinantiLa testa cerca ristoro e serenitàE trova solo dolore e violenza;Tempesta placida, langue, ed esitaIn lacrima d'assenza, di causa profonda,Di tormenta vorticante di pensieri,Ma che vortica, e spezza, ed esita.Musica che graffia, distorta,Trapana di timpani istintiviOgni pensiero che cerca una formaPoetica, per sentire ancoraL'urlo, un grido,Anche solo un sussurro nella solitudine,E vedere un bagliore rapido e flebileSaettare nell'aria prima di spegnersiPer sperare nel divampare di un fiamma…… Chiudo gli occhi e respiro...… Un solo secondo e tutto si ferma.Sono ancora vivo anche senza vita profonda,Ancora senza poesia.- 23/11/2019 alle 21:30
Nelle notti estive guardi le stelle,E mentre ne fissi unaTutte loro sembrano muoversi;Una pallida luce da giardinoIllumina il tuo taccuinoE una melodia notaAccarezza le tue orecchie…Mentre cerchi l'ispirazione.… Nei tuoi pensieri sul futuroVedi i tuoi sogni,Tutte le tue incerte e speranze;Una bianca pagina da scrivereCon le azioni di ogni giorno,E vivi la tua vitaCome una chimera reale…Mentre cerchi l'ispirazione.… Nell'immensità di un piccolo attimo,Tra l'eternità fugace di un secondo,Per la magia di una vita comuneE della cretività di una mente mediocre,Un uomo mortale vola con ali divineAttraverso banali parole dall'eterna vitaScarabocchiate su un foglio che sarà reliquiaMentre in una notte estivaCercava ispirazione.
Traccia 06/07 · Parte Nel Vuoto di Parole · #scintilla
Ferendo il Foglio Bianco
Entro in uno stato mentaleStrano;Cerco un sadismo dentro di meVerso un foglio (una tela bianca),L'immagine del nulla (della libertà più totale),E come un torturatore medievale, ferisco,Incidendo con la penna e l'inchiostro (il mio bisturi)Quell'immagine pulita e pura.La ferisco,Facendole sanguinare parole,E segni,Che descrivono immagini,Che descrivono idee,Che descrivono mondi, opinioni e sogni:Concetti.Quell'inchiostro scorreCome fosse il sangue della paginaUn tempo pura e ora macchiata,Come petrolio su un oceano d'immaginazione,Prende forma, e mi restituisce in chinaCiò che nella mente ho visto;Immagini e parole comunicano,Diventano un corpus unico:Si scambiano di significato,L'una si trasforma nell'altroLe mie visioni diventano le mie parole su quel foglio,E le mie parole diventeranno le immaginiE le visioni di qualcun altro, di diverso.È questa l'essenza della scrittura:L'eterna guerra contro la libertà,L'eterna guerra contro le infinite scelte,Per dare significato a quella singola scelta;Per dare risalto ad una di tutte le possibili libertàPer dare vita ad uno di tutti i possibili linguaggiChe può essere anche la commistione tra diversi, insieme.Questo è per me è scrivere;Questo,E il riempire di contenuto e di significatoQuel gesto che altrimenti sarebbeSolo un sadico accanirsiVerso un candido foglio bianco.Delle tecniche uso per ferire quel foglio:Tecniche diverse.Il disegno, l'acquarello, l'arte della pittura,L'inchiostro, semplice china, e la matita,Graffite che scorre…E il gesto che li disegna?Sì anche,Ma in primisStrumenti che mi danno potenza e potere,E azione,Verso quel foglio bianco.I tarocchi? I Ching?Delle risposte date da un libro a domande che sorgono?Simboli? Sogni?Anche:Ogni cosa, ogni gesto, ogni parola, ogni ricordo,Ogni invisibile percezione registrata da noi stessiDiventa strumento, utensile,Da utilizzare per squarciare,Come Fontana,Quel biancore che incute timore.- 27/11/2015 alle ore 12:19
Traccia 07/07 · Parte Nel Vuoto di Parole · #scintilla
Biografia di una scintilla
Percepisco nel pensieroIl suono delle paroleLa vertigine del bello(nella forma)[Precipito]E dell'orrore (del senso)[Tremo]E per nausea o per StendhalAccetto il rigettoDi quanto prima era non-dettoE nel muto potenziale(Ma indistinto) del silenzio,Mi aggrappo ad una fugace luceNel buio senza immagini:E una poesia, così,Diventa scintilla.- 19/06/22 alle ore 22:32
Traccia 01/17 · Parte Il flusso di pensieri e sensazioni
Scintille
Vivi lasciando indietro il passato,Vivi dal vivo la tua vita presenteE ipoteca il futuro con l'alto potenzialeDi serenità dei sogni ancora aperti.La felicità è una labile essenzaChe viene spesso cancellata da una persistente tristezza,E il rapido piacere della vitaVelocemente si consuma soffocato dalla razionalità di doveri inderogabili,Mentre il breve tempo della nostra vita terrenaSvanisce velocemente senza che molti abbiano imparato a volare.Siamo foglie spazzate via da un uragano chiamato tempo,Siamo abbagli cremisi al tramonto di una civiltà dimenticata,Siamo stelle cadenti oscurate dall'eterno giorno artificiale,Siamo la vita che diventa agonia sotto la maschera della sopravvivenza,Una pallida luce intermittente che rischia di non riaccendersi.Breve è la vita della fiamma che brilla,Fugace l'attimo delle caduci esistenze in confronto all'eternità:Un lampo accecante e accidentale scaturito da un atto d'amore,Il fuoco bruciante della passione di un creatore di inorganici capolavori.Siamo scintille che brillano fugaci nel buio delle certezze,Siamo lucciole morenti che svaniscono nel nulla di un battito di eternità,Siamo fuochi fatui nella memoria di chi non esiste ma un giorno verrà,Siamo sospiri che spirano nel vento come voci danzanti in un vortice di lussuriaChe dell'attimo di vivere aspirano all'eterno immutabile dell'inesorabile divenire;Quindi......Vivi, assaporando ogni attimo di felicità;Vivi, imparando da ogni singola sconfitta;Vivi, succhiando il midollo stesso della vita;Vivi, amando ogni piccola e variegata sensazione;Vivi, sognando la vita e vivendo di sogni;Vivi semplicemente...Tra passato e futuro,Un presente sfuggente.Perchè in fondo siamo scintilleChe dal calore si generano,Divampano istantanee come un fuoco,Imprevedibili, prendono svariate direzioni,Illuminando di poesia passionaleUn'anonima fornace, un'acciaieriaChe noi abbiamo chiamato universoE che nelle ere si spegnerà caoticamente,Conducendo tutto alla morte termica,O alla rinascita in una nuova esplosione,In un eterno ritorno senza fineNè inizio.
Traccia 02/17 · Parte Il flusso di pensieri e sensazioni
Sull'asfalto che prova dolore
Nella catarsi di cianotiche luci cittadineCiondoli citando canzoni casuali,E cacciando a squarciagola ingiurieCadi, chiedendoti come può accadereDi accovacciarsi, coccolandosi nella bonaccia,Sui cigli vicini alle carreggiateDove caduci gigli sbocciano.Nella calma cova rancoreSenza che questo faccia clamore;Nel caos della città, muoreSenza cantare alcun rumore.Una laconica malinconia richiama una sensazione nostalgica,Un sospiro spezza la serenità senza una spiegazione specifica,E un flebile sussurro sospira nel vento che soffia silenziosoDove evanescenti essenze invisibili allo sguardo soffrono in solitudineE in oscure strade spirano, senza riflettersi nello specchio della memoria.Sull'asfalto prova doloreSenza che questo cessi per ore;Nel cuore della notte, muoreSenza lottare per un domani migliore.Un'esitazione smorza un'azione di compassioneMentre, agonizzante, azzanna con desolazione la concezione di assenza,Strozzando in gola la consapevolezza di una certezza, colma di amarezza;E la morte sopraggiunge lenta come un'eco che richiama la sorte avversaCosì, un'anima dispersa, scompare nell'oblio come se mai fosse esistita,E labile il ricordo di un invisibile visitatore di quest'oasi di disperazioneSparisce in un sussurro d'animo, nell'ombra inquietante di uno stretto vicolo,In una città senza nome, gloria nè colore, che spezza ogni umana aspirazioneNell'inquietante e claustrofobica solitudine del rumore.
Traccia 03/17 · Parte Il flusso di pensieri e sensazioni
City Sound's Daily Concert
Ritmi dissociati di una sincope quotidiana,Tempo di una città che non dorme nè sogna,S'intrecciano tra i monoliti di cristalloScorrendo irregolarmente freneticiSull'asfalto che costituisce l'essenza della strada:Vene pulsanti di una megalopoli in continua evoluzione.Discorsi che come sinfonie s'intrecciano,Voci di bending di chitarristi virtuosiSi uniscono all'ispirata improvvisazioneDi disordinati movimenti cittadiniCreando il muro sonoro del rumore metropolitano:Colonna sonora di un musical dal genere indefinito.Cianotiche luci e intermittenti insegne,Arte visiva che accompagna la musica,Un soprafondo di vari composizioni originaliCreati da situazioni umaneRiverberano di una pendolare frequenza:Risonanza diamantina di una Babele fatta di cristallo.Tuoni artificiali e horrorifici acuti,Sussurri sommessi di note che appaiono invisibili,Rauchi vocalizzi di chi ha ancora voce per parlare,Si confondono e si dissolvono in quello che èIl suono cittadino di un concerto quotidiano:Rumori stonati e slegati tra loroSi mescolano alle perturbazioni ritmiche del traffico urbano,Mentre liriche di schizofrenia scorrono nei discorsi,E la frenetica attività lavorativa scandisce il tempo,Trasparenti note del declino morale diventanoSintesi artificiale di un'armonia innaturale,Una propaganda censoria cantata a cappella mostraOrganizzazioni societarie che ispirano istintive composizioniDalle gravi sonorità, smorzate dalla comunicazione,E altisonanti produzioni generano periferici arrangiamentiChe diventano il sintomo di un'urbanizzazione crescenteDove comuni musicisti denunciano stili di vita discordanti,Mentre i cittadini ballano al costante ritmo delle ferialità.Unica e certa conclusione di movimenti differentiAventi sonorità e sentimenti troppo distanti:Manifestazione di una duplice personalità di questa societàChe vive sentendo ma non ascoltando.Il suono cittadino del concerto quotidiano,Che avvolge e a volte stravolge la vitaProiettando ogni persona in quella costante corsa continua,Affascina e ipnotizza ogni singolo ascoltatore;E nel variegato frastuono di mille storie che s'intrecciano,La giornaliera vita di cittadini comuni che vorticando veloci,Giunge al termine.
Traccia 04/17 · Parte Il flusso di pensieri e sensazioni
Sogni
Sogni:Sogni che s'infrangono e svanisconoSotto un cielo copertoDal grigio della rassegnazione.Sogni, illusioni, finzioni,Non sono altro che gocce pureIn un mare sporcoD'ira, odio e violenza,In cui tutti noi siamo immersi,Senza una via di fuga,Senza un domani certo,O la speranza che quel mareSi tinga dei coloriDei nostri più profondi desideri.Sogni:Mete da raggiungereNascoste dietro oscuri nembi,Oltre l'orizzonte,Tra i raggi di un sole morente.Lontani nel tempo,Lontani nello spazio,Lontani,Ma ovunque intorno a noi,L'unica fuga dalla realtà,E dai doveri che ci circondano.Stelle bianche nella seraSi confondo con le luci di cittàDeviando il nostro cammino,Anche se non riesconoAd oscurare la luna.Sogni, che nascono nella notte,Si alimentano col fuoco dell'albaE si spengono con la fine del giorno.Con l'inizio di una buia notte invernaleSi accendono come un lampo,Ardono e si alimentano,Nutrendosi della nostra vita,E ci abbandonano senza preavvisoAl calar delle tenebre.Gocce tristi bagnano specchiChe riflettono la realtàE distorcono la visione,Trascurando piccoli obiettiviE cancellando il materialismo.Desideri, speranze, ideali:Giuramenti per noi stessi,Impegni e sacrifici,Dove la sofferenzaSi alternaAll'indescrivibile gioia.I sogniCi fanno provareSentimenti contrastanti,Quasi opposti,Ma come in un arcobaleno,Non esiste confine nettoTra l'amore e l'odioE tra il bene e il male.A volte, tra di loroSi confondono e si unisconoCome tristezza, felicitàE malinconia.Chissà quant'è grandeLa forza di volontàE la passione in noi?Se si avvicina di piùAl rosso o al bluO se tende a viola?Chissà qual è il coloreDella speranza?E quello della depressione?Un gioco di coloriCirconda ogni nostra azione:Goccia di folliaChe bagna la luce della ragione;E una scala musicaleCi suggerisce la nostra via.Nell'eternità di un attimoIn cui tutto scompare,E solo un'immagine,Un remoto desiderioPrende il sopravvento,Il nostro pensieroSi materializzaDavanti ai nostri occhi,Sognanti.Tra pianti e lamenti,Sorrisi struggentiE fulgide lacrime,Il tempo scorreInesorabileMa l'unico punto di riferimento,Rimane fisso su di noi.
Traccia 05/17 · Parte Il flusso di pensieri e sensazioni
Antica Speranza
So per certoChe il presente passerà,Portandosi con sé ogni problema,E arriverà il giorno in cui,Riguardando indietro il nostro passato,Ci rideremo sopra;Rideremo per tutti gli equivoci passati:Dagli occhiCi cadrà una lacrima malinconicaPer i momenti feliciChe non ritorneranno mai più;Sorrideremo,Ripensando alle notti insonniE alle difficoltà affrontate.So per certoChe il vento soffierà veloce,E allora noi penseremo al futuro:Così capiremoChe in noi qualcosa è cambiato,E che le ombre del passatoSi sono dissipate,Ed è rimasto solo il presente,Ed un incerto avvenire.
Traccia 07/17 · Parte Il flusso di pensieri e sensazioni · #scintilla
Relazioni (2) - Un dipinto su tela
Una tela che si sfilaccia,Dove i punti all'incrocio si allontanano,Ledendo la forza di quell'intreccioChe si disfa con il tempo(con il vento degli eventi),E quel tessuto sociale, alla fine,Altro non ritorna ad essereChe un semplice filo contorto,Senza punti di incontroNé sovrapposizioni che creano legami:Tutto si rivela essereSolo l'intricata matassa annodataDi pensieri di un'anima solaChe credeva di vivere in quella telaCreata dalla sua mente:Un'espressione astratta ed informaleChe da illusione vividaÈ divenuta un'altra arida certezza.- 24/08/2014 alle ore 00:16
Traccia 08/17 · Parte Il flusso di pensieri e sensazioni · #scintilla
Relazioni (3) - Tra ombre e figure
Figure,Ombre,Danzanti nel giornoDi una vita:Persone che appaionoCome ruoliIn una commediaInfinita,In tintaCon la tragedia continuaDell'esistenza;NoteDi una partituraChe cerca di accordarsiCon l'Essere.Ma io non danzo nel fuoco,E non sogno solo ombre:Cerco stelle che ballinoTra i miei pensieriE temi musicaliIn evoluzione, in me,E anime che pulsinoAl ritmo di battitiCardiaci e di respiri,A volte frenetici,A volte intensi,Ma anche flebili,Talvolte,SospesiIn sussurri,E…E un caloreChe avvolge;Una carezza dolceCome la neveChe mi sfioraE piove come cenereDal cielo.Solo questo aspiro:La concreta pesantezzaDi animi leggeriCapaci di lasciare le tracceDi quei passi sull'innocenza:Un sentiero che indica la strada percorsa:La strada condivisa,Una guida per ricongiungersi,A discapito di un sole assente.- 05/02/2015 alle ore 16:05
Traccia 09/17 · Parte Il flusso di pensieri e sensazioni
Lovely Bastard's Heart
Nella mia vitaHo sempre lottato;Ho dovuto crearmi uno scudo.È vero, sono molto cambiato:Ora sono più bastardo,E il mio cuore è di pietra.Sono cinico e cattivoE con la rabbia mi difendoDa un mondo che uccide,Ma a volte sento un vuotoCome un buco nell'anima,Sento che mi manca qualcosa:Mi manca assaporare la magia della notte,Un dolce e confortante abbraccio rincuorante,Il guardare in alto nel cielo e tornare a sognare;Mi manca essere cullato dal calore umano,Il lasciarmi trasportare dall'illogica follia dei sentimenti,Abbandonando il mio cuore all'inondazione delle emozioniFinora rinchiuse nelle invalicabili mura che, ora,Come argini di un fiume in piena, rischiano di cedereAlla forza travolgente di quella sorgente implacabile.Ho bisogno di amare e di esternareOgni singola mia reale sensazionePerché il dolore potrebbe uccidermi,Cancellando tutto ciò che di umano c'è in me,Distruggendo anche le poche macerie rimasteDi una città che più delle volte è stata assediata,E trasformandomi nella maschera che porto.Ho paura di far crollare quelle difesePerché ogni cosa esploderebbe e mi travolgerebbe,Come se, ciò che provo, fosse un fiume in pienaE le invalicabili mura una diga da abbattere.E quando il cielo lacrima malinconiaE la luce diurna flebile e cupa scompare,Soppiantata dalle romantiche luci della notte invernale,Sento il bisogno di qualcosa che è passato:Un sogno serafico e mutevole nella formaChe mi faccia sentire vivo e parte di qualcosa di importante.E quando cala la notte e diventa profondaE il peso delle mie azioni si fa sentire sulle mie spalle,Sento il bisogno di lasciarmi trasportare dall'abbandonoE lasciarmi cullare dalla stanchezza che mi assale,Farmi travolgere dal sonno che s'impone sulla ragioneE voler rimanere intrappolato nel mondo dei sogni,Vittima padrone e schiavo del mio pensiero ora libero.Il cuore di un amorevole bastardoRacchiude l'umanità di una cinica persona,Intrappolata in una solitudine che tiene a distanzaQuella parte del mondo di cui vorrebbe far parteE in cui, nei suoi sogni, ha sempre aspirato vivere.Vorrei dare agli altri ciò che possono solo sognare,Vorrei poter essere capace di trasmettere il mio IoE compenetrare nelle molteplici personalità del mio mondoChe vorrebbe sempre più tendere a quello ideale;Ma soprattutto ho paura di chiudere gli occhi alla realtà.Non voglio risvegliarmi in punto di mortePer scoprire che nella mia vita non ho concluso un cazzo;Non voglio dover credere che l'amore,In questo mondo, è destinato a morire;Non voglio pensare che dei miei sogni rimarranno solo cenere,Ma voglio sperare in un futuro su cui puntare e credere;Vorrei poter vivere sapendo di poter morire con qualcuno accanto,Amare senza soffrire o per questo perdere chi si ama;Vorrei poter vivere in un mondo che non uccide gli ideali,Che non spenga la fiamma che arde dentro me;Vorrei solo che questo mio cuore solitarioVenisse scongelato dall'affetto di qualcuno che, con l'empatia,Mi regalasse l'illusoria felicità di un conforto che ti rende vivo,Che ti dà la forza di continuare a sognare e speranzaE, quando tutto il mondo ti volta le spalle e ti deride,T'infonda la forza di tirare avanti e tornare a vivere.Il cuore di un amorevole bastardoRacchiude l'umanità di una cinica persona,Intrappolata in una solitudine che tiene a distanzaQuella parte del mondo di cui vorrebbe far parteE in cui, nei suoi sogni, ha sempre aspirato vivere.
Traccia 10/17 · Parte Il flusso di pensieri e sensazioni
Sospirando per Vivere
Parlami, Vento,Raccontami delle esperienze che non sto vivendo,E sussurrami della vita che non sto esprimendo;Cantami, oh Tempo,Delle sensazioni contenute in un momento.E domando a te, Sole di questo cielo,Quale incondizionato amore darà alla mia vita colore,E quale ignoto calore scioglierà questo mio gelido cuore?Stelle della notte,Placate ogni mio tremore, questa mia ansia, questo mio terroreDi trascorre una vita a metà, senza sincera condivisioneChe dà senso e sostanza al trascorrere dei lustri e delle ore.Baciami Gaia, con la tua essenzaDando senso a questa esistenzaAltrimenti vuota e senza speranza;E chiedo a te, mia TerraUn aiuto per concludere questa guerra,Per trovare una sintesi tra tutti i me stessi che non conoscoPer diventare ciò che sono e sogno, il mio primo scopo.Sospirami, Tuono,Mentre sono incantato dal tuo suono,Quali sono tutte le storie possibili che posso vivereE quale strada per me è meglio scegliereTra i bivi imposti dalla continuo divenireE baciami, oh Pioggia,Con tuoi ricordi nascosti in ogni goccia,E raccontami di coloro che non sto incontrando,Delle vite e dei visi che non sto incrociando,Degli sguardi che non posso scrutare, ma che saprei amare;E chiedo ora, a voi nuvole del blu sereno, di abbozzarmi un quadro,Uno schizzo bianco di cielo nell'orgasmo dell'immaginazione,Un gemito di adrenalina che soddisfi l'ansia di esser-ci,Per fuggire da questa impalpabile ma reale prigione e di…Divenire Io il creatore della mia futura situazione,Perché, in fondo, sono solo un vagabondo dell'umana coscienza,Un viandante senza alcuna destinazione in balia degli eventi,Trascinato senza controllo dai propri irrazionali sentimenti:Un semplice lussurioso disperso tra un concetto ed un pensieroIn cerca di assaporare e vivere l'unica cosa che ha senso:Vivere amando ogni istante, ogni sentimento,Condividendolo con ogni singola persona che possa comprenderlo,Per dare così significato e sostanza ad ogni momento.Abbracciami, oh Notte,Avvolgimi di una nostalgia bruciante di folliaCon la tua delicata intensità interiore,E con la profondità della tua sognante atmosferaRiscalda questa mia anima, triste,Attraverso la malinconia riflessiva di una sera ormai assopita.Madre mia, mia TerraAiuta questo nomade senza meta, dall'incerta via,A trovare la sua strada, qualunque essa sia.Madre Terra, mia Natura,Realizza i desideri di questo tuo figlio bastardo,Così, che possa infine diventare un tuo araldoEd essere degno di vivere la vita che tu stessa mi hai donato,E apprezzare così ogni tuo dono,Ogni tuo colore e insegnamento,Perfino la tua nota e neutrale indifferenza:L'unica ovvia risposta a questa mia disperata preghiera.
Traccia 11/17 · Parte Il flusso di pensieri e sensazioni
Esplosione di vita
Un fremito scorre, incontrollabile,E in superficie sale, tremante,La marea adrenalitica che incendia i nervi,Che contrae i muscoli e sfociaIn un urlo irrefrenabile che esplodeCome un tuono dilaniato, graffiandoL'aria a la gola,Mentre energiche convulsioni danzantiPosseggono, incontrollabili, un corpoChe ha bisogno di dimenarsi.Tensione muscolare e sovraccarico nervoso,Scatti ritmici che esternano rabbia ed euforia,Trasformando cinici pensieriIn cinetiche espressioni,Sfogando nel moto casualeLa distruttiva potenzialità di un'azioneCausata da subcoscienti sensazioniScoppiate ora in espressione senza voce,Né pura e semplice ragione:Solo l'atto in sé di una pratica e vanaAgitazione.
Traccia 12/17 · Parte Il flusso di pensieri e sensazioni · #scintilla
La_mente
torna indietroa prima che la prima gocciadi inchiostro venga versataper andare avanti,Porre una pietratombale, miliareSu un passato che non può tornare,che non deve essere rimpianto,Forse celebrato con le sue ceneriIn un fuoco vichingoPer araba fenicedi Triskele rinascitaIn una frontiera di contrastiche mette in contatto contrariche fanno parte della mia identità:Complementari di un'unità molteplice.Perché non esiste parolache possa contenere un'emozioneed ogni sensazione che mi forgiaTrascende, Tracima, e Travalicanel suono di parole muteche nella mente vengono pronunciate,si Sovrappongonoappena la vista scorree il flusso cosciente insegueevocandone la musicalità:Così un accordo dissonanteES-terna, una TripartituraES-senza, Super-IO-reche scava e risuonacol complesso d'inferiorità sopito;Così la poesiaevoca,come la magia,vibrazioni diversee, Taumaturgica,Tramuta Traumiin segni cicatrizzatireconditiUn Labirinto,una storia(La Mia Storia!),un Diario:di Foglie d'erba,Urlo di Scintille,di pensieri,e la Bruciante(non più) Gioventùche desideraRiemergeredalle Fiammeda cui è nata:una Trapiantatapossibilitàdi Riscrivereuna Nuova Realtà un nuovo IoMemore di questo Mementoma libero di ES-sere,di Brillare e sentirmiStella in Terra:Fuoco Nucleareche Fonde in meogni Elementoda un pensiero Scisso, frammentatoormai Neutro,Lento e dirompente,che oltre la negativià emanauna RadioattivitàPositiva,Nucleo di ognimia Metastabile Attività.- 21/04/2022 alle ore 9:38
Traccia 13/17 · Parte Il flusso di pensieri e sensazioni
Attraverso le onde del suono
Overture che preannuncia la tempesta;Vibrazioni che perturbano e scuotono l'aria;Il ritmato riverberante tuono che accende la notte;Onde meccaniche sottoposte al metronomo naturaleImposto da scroscianti e virtuosi percussionisti,Mentre il lamento del vento canta la sua malinconia.E sento dentro di me,Armoniche di un'anima vibranteChe suonano in accordoCon la sincopata percussione cardiaca;Voci di pensieri intonano un cantoDando fiato ad un flusso di coscienza.Un'orchestra personale intreccia la sua melodiaCon linee sinfoniche composte da suoni correnti,In una polifonia sociale in cui ogni pensieroÈ il virtuosismo interiore di ogni essere senziente,Mentre liriche corali contrapposte generano contrasti,Dividendo la partitura mondiale in movimenti popolari.Una danza planetaria corteggia un sole nostalgicoAl ritmo astrale dell'armonica musica delle sfere;Scie acrobate improvvisano solitarie interpretazioniCircondando di gelida luce il focoso batteristaChe orchestra le dissonanti esistenze di ogni atomoDi quella lontana e generosa nebulosa primordiale,Il quale ricordo tremolante anima quel cuore raggiante.Una canzone eterna che echeggia nell'infinito universoSuona melodie elettromagnetiche invisibili agli occhi,Arcobaleni siderali coreografano un musical crescente,Ed energie sferiche addensate vorticano lentamenteIntonando un periodico alternarsi di esplosive viteChe lampeggiano di colori arcani nel cielo breve della sera.Un impulso espansivo e una contrazione introspettiva:La vita che si svolge, si sussegue e poi si riavvolge,In una ciclica esecuzione di una storia onnicomprensivaChe vive nel battito cardiaco di una membrana infinitesimaChe eternamente vibra suonando gli accordi di stringheChe attraversano le onde del suono e generano ogni possibilità.
Traccia 14/17 · Parte Il flusso di pensieri e sensazioni · #scintilla
Nel Vortice di Prospettiva Totale Interiore
Guardando in me stesso,,Una radicata folliaSorride in faccia all'abisso:Perdo la ragioneNaufragando nel freddoDi luci distanti anni,E contemplo l'omogenea e isotropaRicerca di entropia crescente,Di un'energia oscuraChe espande la mia percezione,Che rischia di disintegrare la materiaE ciò che può rischiarare.Guardo il mondo nascosto in meAccecato da un Io emergenteFatto i Alti e Bassi,Di Stranezza e SaporiChe cambiano carica,In una simmetriaChe non conosce eccezione,Ma parti elementari di meChe muoiono in pochi istantiLasciando una scia,Tracciati, traiettorie:Una foto di scintille.Il mio lato sepoltoSi manifesta su grandi distanze;È collante di me,È ciò che danza e pulsa,È ciò he struttura il mioEs-sere, il mio Esser-ci,Il mio esistere.Tutto vortica,Tutto gira,Tutto si attrae e pulsa,E brillamentiLanciano segnaliA stelle lontane,E raggi si avvicinanoSotto l'osservazioneDi lenti gravitazionaliCol quale indagareQuel mare vibranteChe rende unico,Che mi rende diverso:Un universo tra tanti,Un universo che ne contiene molti altri,Che si esprime in un'affollata follia,Che si esprime in sensazioniDivenute personalità antitetiche,Entità che si sentono distinteE che, nel quadro causuale,Sono casualmente legateIn un dipinto quadridimensionale:La mia via che non focalizzoTra regioni, ricordi e destiniChe non si vedono né comunicano.Guardo nell'immesità di me stessoE la dimensione mi schiaccia,E il mio si frammenta,Trascinato dal vorticeDi prospettiva totale.- 02/05/2016 alle ore 19:29
Traccia 15/17 · Parte Il flusso di pensieri e sensazioni
Credo Agnostico
Credo nel primo motore aristotelicoChe tutto è energia, costante e vibrante,Un concerto infinitesimo che orchestra un infinito universoDove i contrari si complementano e la materia si reincarna,Perché siamo individuazioni che vivono di emozioni,Puzzle quantistici di particelle elementariChe compongono fotografie del nostro essere in divenire:Schiavi dell'induttività della propria mente che aspira alla conoscenzaE che tramite il metodo scientifico descrivono un'entità inafferrabile,Una trama senza storia tramite il quale siamo tutti connessiE che si modifica sotto lo sguardo soggettivo d'un osservatore incerto.Credo che l'amore possa essere una fiamma hendrixiana,Ma anche un Big Bang emotivoDal quale ogni cosa nasce e ogni percezione avvolge,Che non si consuma, ed infinito, si rinnovaCome una pulsione, ad ogni battito di questo cuoreChe imita un universo che eternamente ritornaE dà pesantezza alle azioni altrimenti effimere:Un amore non esclusivo ma unico,Pur se duale nella sua intricata ed intrecciata natura,Folle quanto l'essenza dell'erotica platoniana.Credo nei sogni e nella loro guida,Ma diffido della loro realizzazione.Credo nel rocking dell'anima e della musica dell'esistenzaPerché senza le sensazioni siamo esseri vuoti di significato.Credo nella Madre Terra che ci dona la vitaE nella contingenza di un'evoluzione che ci ha caratterizzato;Credo nella trinità contenuta nella nostra mente divisa, limitata, ma immensa;Credo che dal caos dentro di noi possa nascere una stella danzanteE che il nostro Io appartenga a quegli astri che illuminano l'oscurità,Rendendo romantica la notte.Credo nel tuo sorriso e nella vita che sa donare;Credo nei tuoi occhi e nella profondità di quello che sanno trasmettereE nell'intensità con cui comunicano anche senza esprimersi apertamente;Credo in te e nella strada che percorriamo insieme,Che solo arricchendoci delle nostre reciproche differenzePossiamo raggiungere quelle sognate mete condivise.Credo nella tua sensibilità che vive del mondoE che sa risvegliare l'onestà a chi la sa apprezzare;Credo che nelle tue lacrime intense che sanno insegnareQuanto crudele può essere questo mondo che ci appare normale.Credo nell'immaginazione, più importante di ogni conoscenza;Credo negli altri e nella memoria che nega la storia;Credo nella strada e nell'esperienza che mi forgia;Credo nelle verità che la logica sa scovare;Credo nella lussuria di chi ama il sapere;Credo nel sogno di un domani migliore;Credo nel sorriso gentile di bambinoE dell'innocenza che non scompare;Credo negli occhi di chi muore,E di chi ha tutto da perdere;… E credo in questa vita.Credo in questo,Almeno,Credo.
Traccia 16/17 · Parte Il flusso di pensieri e sensazioni
Antica Credenza
So per certo,Che, in fondo, altro non sarò,Che una qualsiasi foglia morta nell'autunno della memoriaDopo la primavera più rigogliosa,Un fiore mai sbocciato che non ha dato fruttiE non ha seminato nulla in questo mondo sterile.Ma so ancheChe in fondo qualcosa di noi rimane:Un ricordo, un retaggio delle nostre origini ancestraliCome un bagliore di Luna che illumina la ragione,Una piccola fortezza che conserva la nostra essenza primigenia:Lo spirito universale sulla quale la nostra psiche edificaCiò che siamo stati, che tutt'ora siamo e che mai saremo…E so che il dolore non è mai inutile davanti ai nostri occhi di domani,E so che ogni perdita ci dona un tassello del mosaico di chi stiamo diventando;E so che certi addii sono indispensabili e vanno vissuti con tutta la loro intensitàPerché ci fanno capire cos'è la vita,Così come certi dolori ci avvicinano alla saggezza più delle mille credenze indotte.E quindi sogno, e sentoUna vita nuova che mi aspetta,In un ciclo che si rinnova,E, mutando, prolifica,Concedendo a ciò che mi costituisceE alla mia parte unica che mi caratterizza,Di rinascere a nuova vita,Perché in fondo nulla si crea ne si distrugge,Ma tutto cambia, cresce e si adatta,In questo universo di cui siamo una piccola parteMa di cui siamo fatti: sogni incarnati che ne generano altri.
Traccia 17/17 · Parte Il flusso di pensieri e sensazioni · #scintilla
Connesione Astrale
Impregnandomi della notteL'immensità avvolge le mie percezioniE le stelle tremolanti alimentano il ritmoDel mio battito cardiaco.La mia individualitàSi espande in quello spazio,S'intreccia con l'infinito.Ora lo sento che vibro di vita;Ora lo sento che ardo come le stelle;Ora lo sento che questo corpo non contiene il mio essere;Ora la sento la mia individuazione,Sparsa ovunque in modo puntuale, non-locale,Ascoltare il richiamo dell'origine:I Pilastri della CreazioneE le ceneri di una stella che geme.La mia pelle tesa s'illude di essere tra gli astriE la mente m'inganna sulle distanze,E in quel silenzio che riverberaIl mio pensiero senza voce tremaMentre quel gelo mi dona un calore familiare,Simile ad un abbraccio amorevole.Il tutto inquieta e incanta,Rasserena e provoca vertigine,Mentre questa sensazione d'oppostiTi fa sentire minuscolo perché parte dell'immensitàE a casa, perché lontano dalla Terra,Riscaldato dal freddo di CosmoChe, chiudendo gli occhi s'infiamma e si anima,E la mia, di anima, trova conforto e ristoroNella pace ritrovata con l'intero universo mondo.- 06/11/2015 alle ore 20:05
La magia di ogni cosa è nei dettagli,E tu, pittrice istantanea,Scegli il paesaggio, il soggetto,E aspetti il momento giustoPer afferrare l'attimo migliore,Per immortalare una scena senza repliche.Guardi il mondo con occhi incanti:Un quadro in eterno movimento,Un film che coincide con la realtà,Un eterno sogno che ti circonda;E che con la tua sensibilitàCerchi di immortalare magici momenti.Guardi la realtà e la trasformiCon giochi di fuochi incrociatiInquadrando le immagini con una diversa prospettivaE, cambiando il colore, crei diverse sensazioniUtilizzando la stessa immagine con diversi effetti ottici,A seconda del soggetto e del messaggio che vuoi dare.Distorci la realtà con un'inquadratura,Racconti la vita con semplici immagini,Catturi sentimenti tramite un simbolo visivo,E, cambiandone l'ordine, comunichi il tuo pensieroUtilizzando un filo conduttore ogni volta diversoA seconda del soggetto e del titolo dei tuoi quadri.Pittrice istantanea,Fautrice di sogni bidimensionali,Regalami un volo di eterna immaginazioneAttraverso la muta immagine di un fotoricordoE una sensazione nostalgica, strettamente legataA quel moderno quadro digitale chiamato fotografia.
Traccia 02/10 · Parte Risonanze familiari · #scintilla
Sulla pelle
Siamo quadri astrattiDove cicatrici disegnanoIntricate trameChe raccontano la nostra storiaMostrando esteriormenteCiò che internamenteCi lega al passatoE tiene unità la nostra personaIn una continuità temporaleCome le cucitureDi arazzi o coperte fatte di toppe.Macchie nere diventano puntiDa unire in costellazioniSulla nostra pelle vissuta:Il tema natale della nostra unicitàChe si manifesta nelle imperfezioni:Quelle che naturalmenteCi distinguono e danno personalità.Osservare quel cielo personale,Quell'opera mutevole esposta,È la passione che mi muove:Comprendere la storiaE una narrazione incarnata,Che si alimenta con l'empatiaIn una sindrome di StendhalChe esplode naufragandoIn sguardo comunicativiAnche quando i sorrisi sono celatiDa una maschera che ci proteggeDa un mondo che non percepiamoFinché non ci compromette il respiro.- 20:45 del 23/11/21
Traccia 03/10 · Parte Risonanze familiari · #scintilla
Una scintilla parziale nei tuoi occhi esplodenti
Brami quel bacioAspirando quel labbro tremante,Incerto e……E stringi,Graffiando, in un abbraccioCon passione e ansia,Quel corpo che, ritmico,Desidera il piacere di farti perdere il controllo,E stringi più forte fino a ferirloCome se fosse il tuo futuro che stai perdendo,E dentro te, quel fuoco,Quel volo nel vuoto,Quell'esplosione irrefrenabile,Quella pulsione istintiva e primordiale,Fonde la paura di perdere, la vita che urla di gioiaE le lacrime di felicità e malinconia;E tutto di te trema, senza controllo,E sotto quella vertigine reciproca che brama l'apice,Che cerca la caduta,Ti perdi in te stessaE in campi colpiti da montagne che s'innalzano al cieloE uniscono, nell'impeto, due respiri in uno umido, unico.- 01/08/2014 alle ore 02:46
Quando percepisci i gemiti di un'anima che si arrampica sull'ardesiaLacerando il proprio grido per riemergere alla luce,Oltre il muro di spine che feriscono il cuore e le sue prigioni;Quando senti una rabbia malinconica, una misantropica voglia di condivisione,Un vuoto che colma il soliloquio di un triste naufrago,E la confusione che tempesta ogni parte del tuo essereE brucia, come un abbraccio di lucida follia, il tuo percepire;Solo allora, se ardi davvero dal desiderio di comprendere meglio te stessoE hai il coraggio di spingerti oltre ogni limite preconcetto per sentirti vivo;Sappi allora che…Devi guardare negli occhi l'abisso, sfiorando l'oblio,Perdendo ogni possibile ragione;Devi sentire il fuoco dell'infernoRisalire nelle tue vene fino a farti impazzire;Devi assaporare le mille intensità di una metropoli,Sentendo nel suo profondo gioie e dolori;Devi sentire la tua anima digrignare i dentiPer la sofferenza del vivere,E sentire i suoi artigli affilatiChe graffiano la dura roccia della scalata quotidiana;Devi sentirti in esilio nella tua nazione,Spettro vagabondo di una sorte migliore;Devi sentire il freddo di una lama che ti corteggiaScorrere sulla tua pelle regalandoti un calore inedito, inaspettato;Devi sentire la tua vita fluire via e raggiungere la lucePer comprendere infine che essa è la stessa vita che brami,Quella che stai abbandonando.Braci brucianti incendiano la giventù che vive di quel fuocoTremante nella notte come falò estivi sotto un cielo stellato:È la vita, il giorno che non è arrivato ne verrà,Una speranza latente che ora langue in una malinconia sprecata,E tu altro non puoi fare che rimpiangere gli anni ormai passati.Devi sentire la felicità ferirti, bruciarti dentro come un fuoco grecoRendendo ogni possibile gioia più dolorsa di qualsiasi sofferenza;Devi sentire la quotidiana implosione della tua animaDilaniare la tua personalità e ogni rapporto sociale;Devi sentire i tuoi occhi schiudersi e il tuo corpo arrenderi senza resistenza,Sopraffatto dalla fatica di una lotta continua contro te stesso o un male invisibile;Devi sentirti schiavo dei limiti della tua mente;Devi essere sconosciuto alla tua parte cosciente,Prigioniero di un muro interiore invalicabileChe non sai come riuscire ad abbattere o a scalare;Devi sentire la tua vita squarciarsi in dueTirata da pulsioni opposte e contrapposte, inconciliabili tra loro;Devi sentire una vertigine spingerti verso il vuoto,Inebriato dall'ebbrezza di debolezza che ti fa bramare di cadere,Di abbandonarti a quella rassicurante decadenza, una pulsione di morte.Quando il dolore ti lacererà;Quando la speranza di un divenire migliore sparirà,E verrà soppiantata da una desolante tenebra interiore;Quando l'oblio diverrà una meta accecanteChe, come la luce per una falena, ti attira;Quando stringerai l'essenza della morteE la sentirai pervadere il tuo abbraccio,Sottraendone la vita che ancora possiede;Quando ogni parte di te griderà per uscire anche a costo di annichilireL'urlo di vita che l'avrà emanata ma che condurrà all'agonia;Quando tutto questo apparirà come un paradiso perdutoTra i muri di pietra di questo Eden d'asfaltoTramutato in una Babele di cristallo che sta per crollare,E se dopo tutto questo ti rialzerai in piediE, facendoti strada in un inferno interiore,Uscirai alla superficie per vedere te stesso negli altri,Allora, e solo allora, capirai che la gioventù bruciataNon era il crepuscolo della bellezza,Ma l'alba di una maturità inimmaginata ma sperata, ritrovata.Così che, dopo essere riemerso dagli abissi nascosti in te stesso,Naufrago disperso nell'inconscio sommerso,Con una nuova consapevolezza, una nuova meraviglia,Ricercherai uno spiraglio di innocenza in questo mondo meschinoAbitato da persone ciniche che amano uccidere i sogni ma si alimentano di speranze,E se di questa e dell'onestà ne farai il tuo scudoE delle debolezze la tua armatura,Se sulla tua originale follia baserai la tua personaE amerai il confronto, odiando lo scontro,Allora per un fugace e labile momento, un attimo fuggente,Comprenderai cosa vi è dietro il mio semplice sguardoE l'incendio di vita dietro i miei occhi scuri.
Cado nell'oscurità più profonda,Senza bagliori nè guide,In una lucida follia, smarrito,Nel baratro dei miei pensieri.Perso nel labirinto dei miei sentimentiCerco una via di fuga da me stessoE dalla mia infima personalità.Avvolto da una fredda e familiare solitudineSento che l'unica fonte di calore che mi avvolgeÈ l'abbraccio della pazzia.Scivolo inconsciamente nel vorticeL'istinto domina e lottaCercando di sconfiggere la ragionevisioni non reali, discordantiConfondono il labile equilibrio mentaleChe sorregge la mia menteConducendomi in pensieri sconosciuti.Circondato dal nulla, smarrito e confusovedo la luce che mi indica una nuova vitaE che conduce alla pazzia.L'autocontrollo svanisce[perso, dissolto nel tempo]La coscienza si dissolve[sostituita dalla follia]E correnti diverse e indistinte di pensieriScorrono nella mia menteConducendomi alla pazzia.
Traccia 06/10 · Parte Risonanze familiari · #scintilla
Strascichi
Hai sentito un veleno naturaleConquistare le tue vene,Per espandersi nel tuo corpoE nutrire il tuo cervello;Quello, silenzioso e subdolo,Ha cercato di influenzare le tue idee,Alterare le tue azioniEd enfatizzare le tue emozioni,Estremizzando le tue reazioni.Quel veleno ti ha accarezzatoInternamente, interamente,Prima di portare per il mondoIl suo odore d'acero sciroppo.Ma ora che la normalità è tornataOra che ogni alterazione è cessataE la testa, libera,Può fare il suo dovereSenza più dolere incessantemente,Scariche di correntePercorrono il corpoE incendiano le sensazioni,E lievi tremori scattanoConvulsamenteCome colti di soprassalto:Scattano tremando, irrefrenabilmente,E la vista sfoca,Indefinendo ogni cosa,Sbiadendo una realtà appannata,Mentre tu, in macchina,Guidi alla ciecaIn cerca di un posto per fermarsi,Per lasciarsi andareE forse riposare.L'ansia si erge sul dubbioDi come reagire a questa resa,Perché non sia il crepuscolo della sconfittaMa l'alba livida da cui ripartire;Ma è la notte che incombe a prendere il sopravvento.Una scritta su uno schermoE una voce al telefonoRischiarano un sorriso tra le lacrime fluenti,E un sospiro, una necessità emergere:Il desiderio di vederlaPer ringraziarla, per tranquillizzarla.E perché ti manca più della salute stessa.- 22/10/2015 alle ore 22:53
Ho toccato il tuo cuore,Superando il muro di spine che lo copriva:Era freddo per la desolazione,Nero con mura invalicabili,Cupo e sanguinante per la delusione.Odio!Profondo.Incancellabile.Voglia.Voglia di uccidre, di scorticare, di dissanguare;Voglia di distruggere, di morire, di autolesionarsi;Voglia di ferire, di ferirsi, di sanguinare…textsl{Da quando la disperazione ha conquistato il tuo mondo?Da quando i tuoi occhi sono del colore della depressione?Da quando i tuoi sogni vedono protagonista l'autodistruzione?È per via delle false parole che hanno distrutto il tuo mondo?È per un vuoto nel cuore che si sta riempiendo di solitudine?Per questo ti torturi?Per questo ti uccidi spiritualmente?}Sfogare l'ira repressa con gli altri, a parole;Sfogare l'ira incontrollabile, tagliandosi le vene.textsl{Da quando il tuo cuore é diventato colmo d'odio?Da quando le tue parole irrigano di nuovo il tuo volto?Da quando gioisci per tutto questo nuovo dolore?È perché il dolore fisico è l'unica cosa che ti calma?È perch1'e non riesci a fuggire dalla sofferenza?Per questo ti tagli?Per questo vuoi sanguinare?}Terta.Depressione.Incancellabile.Desiderio:Voglia di sparire, di morire, di non essere mai nato.Uccidetemi finché ne avete l'occasione.Liberatevi di me, di questa nullità, di questo assassino.Ho toccato il tuo cuore,Superando il muro di spine che lo copriva:Era freddo per la desolazione,Nero con mura invalicabili,Cupo e sanguinante per la delusione.
Una goccia di sangue fuoriesce dai polsi:Vene recise; e scivola lungo la manoAccarezzando le mie dita immobili,E infine si stacca dal mio corpo che si raffreddaPer unirsi a quella pozzanghera di liquido corporeoChe ha macchiato il pavimento di rossoE mi ha lasciato privo del fluido vitale.Vedi la luce accecante,Ricordo di quando andasti in comaPochi giorni dopo la tua nascita,E in quella nostalgia ti domandi:“Cosa c'è oltre la luce?”,E ti avvicini ad essa per scoprirlo.Il fuoco della lama sulle vene dei polsi,Dopo il dolore iniziale e il sangue che esce,Inizia a farti sentire debole, e ti si annebbia la vista;Lentamente, come il sangue che esce,I tuoi sensi ti abbandonano, e senza saperlo,Ti si chiudono gli occhi e subito ti senti meglio,Avvolto da un piacevole stato di quiete.Vedi la luce accecante,Ricordo di quando andasti in comaPochi giorni dopo la tua nascita,E in quella nostalgia ti domandi:“Cosa c'è oltre la luce?”,E ti avvicini ad essa per scoprirlo.I tuoi amici, i tuoi parenti, chi ami,Tutto quello che credevi, su cui potevi contare,Ogni riferimento, ogni attimo di felicità,Strappato crudelmente dalle persone con cui vivi;Hai tentato di riiniziare, di costruirti la felicita da solo,Ma la vita ti offriva solo occasioni che non potevi cogliereE ti distruggeva ogni tuo piano, uccidendo la speranza.Domande dentro di te non ti fanno dormire:“Come posso continuare a sperare e a credere negli altriQuando ogni cosa intorno a me mi ha tradito e usatoO mi ha fatto stare male ancora una volta?Come posso avere ancora certezze quando in testaLa confusione mi annienta e nessuna rispostaAllieta e placa la tempesta nella mia mente?”Vedi la luce accecante,Ricordo di quando andasti in comaPochi giorni dopo la tua nascita,E in quella nostalgia ti domandi:“Cosa c'è oltre la luce?”,E ti avvicini ad essa per scoprirlo.E ora corri verso la luce che ti chiama a sé,Incontro a quell'abbaglio accecante, oltre le tenebre,Cercando la tua libertà in una dimensione ultraterrenaAnche se nel tuo cuore sai che non esiste nienteOltre quello che noi chiamiamo vita,Che la morte cancella ogni cosa di noiAnche il ricordo di essere esistiti per un attimo di eternità.Vedi la luce accecante,Ricordo di quando andasti in comaPochi giorni dopo la tua nascita,E in quella nostalgia ti domandi:“Cosa c'è oltre la luce?”,E ti avvicini ad essa per scoprirlo.
Avrei voluto che tu fossi stata la mia Morte:Capace di rodarmi la vitaE la passione per ogni istantePer valorizzare ogni respiroOgni gesto, e tramutarlo nella visione del tuo sorriso.Avrei voluto che fossi diventata la mia Morte:Colei in grado, tramite la sua vita,Uno scorcio sulla sua frenetica attività quotidiana,Di farmi riassaporare il brivido della sfida,Di avere un proprio scopo e un posto nel mondo,Di cercare e percepire l'emozione in ogni situazione.Avrei voluto che fossi diventata Morte,Eterna (Senza Fine)Che con la dolce durezza della tua travolgente empatiaAvessi risvegliato il Sogno che cè in me,Ispirato dal suono purpureo delle tue aliE ricordati dal Desiderio, che plagia l'amoreE che, per sua stessa natura,È crudele e gemello della Disperazione.Ma corpo e mente per me,Come Cartesio, rimangono scissiForse in continuo conflitto,E allora non cerco piaceriMa affinità ad essenze,Anime indivisibili e amori platonici.Non ricordo più comeLe sensazioni fisiche reciprocheDonate all'altro sono catalizzatoriDi fondamenta, priorità e legami.Ed ecco che l'amore diventa fraterno,E Morte sorella maggiore,E il desiderioSogno del bene incondizionato:Speranza che la sorte doni sempreLa capacità di lottare e costruire il proprio reame,Anche a partire dal suono di ali possenti,Ma come può l'amoreEssere svincolato da Desiderio?Tramutando il piacereIn condivisioneDi attimi e concettiPensieri e momentiPolivalentiChe completano ogni elementoCreando legameIn risonanzaE fondamenta che edificanoUn rapporto unico, significativo,Diverso, alternativo,Ma comunque spontaneoDegno di Oneiros:Senza fine, EternoNella sua natura ed essenza.
Il fuoco èuna scintillache ha preso corpoe ora ha bisogno di danzareemergendo dalla combustione:È contenuto,comunicazioneche viene dall'ereticadistruzione,calore e cambiamentotra cenere e liberazionedi un nuovo respiroche ha fame di essere,di illuminaredare colorealla materia madredalla cui scaturisce;figliocheplasmal’unioneche fuggeeppur naturale(complementare)tra la scintilla padree la sostanza che arde(materna)da cui partorisce la vita,da cui viene la lucela fiamma stessapura essenzaIl fuoco mi ha battezzato mostrandosi come un cerchioforse un portale ignoto, forse come un occhio interiore;il Fuoco ha bruciatonelle vene per potassiotra i miei nervisovraccarichi di alti valori.Il fuoco di una vitache vuole arderesu una lama che l'accarezzao labbra che ti sfioranoo un abbraccio che riaccendele ceneri fredde della solitudinee riscaldano un cuore che si sentebastardo e vagabondoper un altro mondo.Nel fuocovoglio rinascere,nel fuocovoglio bruciarele catene del passatocon coloroche voglio salvaredall'incendioe traghettarlinel mio futuro;bruciare ogni cosache non mi permettedi andare oltre.Non una vana distruzioneo una banale transizione,Un funerale vichingoe dalle mie ceneriuna fiamma:Una rinascita,Un battesimo.
Traccia 01/02 · Parte A coloro che abitano il presente
Dark Light
In sorriso di una luna Stregattomi trova empatico nel cremisie penso a te, di una luce nerache risplende di accecante ironiain quella malia senza stelle.Ripenso a notee parole di pensante leggerezza,di vita che diventa ironia,di vertigine che diventa folliacondivisa, in modo reciproco.Penso a soliloqui poeticiflussi di coscienzache diventano dialogoe solitudini in abissiuna scalata condivisae ogni verso nuova vitauna prospettiva diversa:Vorrei che ti vedessi con i miei occhiper ammirare l’unicità che scorgo in tedietro ogni trauma passatoe ogni dramma superato,in quell'oscurità che percepiscie che come una coltrecopre ogni sfumaturae armonia geometrica,ogni neoplastica ritmicitàe ogni mostruosa vivacità,ogni Scintilla che accendicome fuochi d’artificionelle notti dei Kerouac;Così, mentre scherzi con Morte,Ogni oscura danza e sorte,Ritorno ad apprezzare ad essere,Tornando a ciò che ero e ho persoE rinasco amando quanto in passatoHo ripudiato, pur ricercandolo, nel profondo.E se le parole non vengonoo le senti troppo tue per condividerlese i pensieri troppo radicati per lasciarli liberi,se le sensazioni sono rinchiuse da emozioniche non lasciano emergere alla lucealla semplice condivisioneforse per paura di essere compresaforse per paura di essere rifiutataforse per paura di conoscerti meglioforse solo per sentirle qualcosa tua…Non importa; leggerò tra le righeQuando scherzi e ridi,Quando pensi o scriviE se niente trasparirà,Ci godremo il silenzioE al suo mi accorderòPer essere una nota positivaIn una composizione diversaE magari sarà il laChe darà il via:L’ispirazioneO semplicementePortare alla luceLa riflessione totaleDel diamante che sei.Perciò, non preoccuparti per quei momenti:anche momenti più bui e cupida quando li condividi con metramite audio confusicarichi di eventi o pensieri,getti una luce sul tuo mondosull’oblio del non-sapere,sull’oscurità dell’incertezzae quindi,per quanto tetri e dolorosi possano sembrarecomunque portano una lucecomunque rischiaranocomunque mi permettono di vedere meglioe intravedere le causedietro ogni comportamentodietro ogni tuo gestoogni lacrima di emozionetriste,positivaviolentatormentatadi gioia irrefrenabileuna gioia che a volteè talmente altache sfocia negli ultrasuoniPer questo, figlia mia, non preoccupartiné di ciò che fai,né di ciò che sei,né di ciò che emerge di te nei momenti di buiodove la razionalità scompare,dove l’incoscienza muove il tuo corpose non in senso lato o da spettatrice,anche perché i veri legamisi riscaldano e si rafforzanocon la condivisione dell'irrazionaleche è al di là della lucedi ogni possibile spiegazione, almeno razionale.Illuminami quindi con quella tetra fiamma che arde in teche a volte oscura tutto e mi lascia al buio;Condividi con me ogni emozione che assorbicome un buco nero che sembra un inferno dantesco,E quel buio diventerà una notte ineditacon una stella nova che fa danzare le ombre,e mostra il tuo mondo interiorecelato oltre l’orizzonte di eventi a me ignoti,che pulsa di quei sentimenti al limitetra esteriorità e intima singolarità,e così …… e ogni tormento diventa esperienzaCon la quale navigare il mare tempestoso,E accordarsi con fiato delle maree,E tutto del passato diventa un bussolaE acquista un nuovo significato:Il viaggio necessarioPer dare a lei un'ancora di salvataggioNei naufragi dei momenti difficili.
Traccia 02/02 · Parte A coloro che abitano il presente · #scintilla
Scintille di un nuovo cielo
Suona malinconia il bianco che mi avvolge:La nebbia che come un rumore di fondoDiluisce e sbiadisce il mondo che mi circonda…Dissolvo in essa i ricordi,Che appaiono come fantasmiLasciati in quell'etere di gocce sospeseChe mi rimanda (ancora e ancora)A quella solitudine profonda (mai eradicata).Sento un qualcosa cheancora dentro mi preme:spinge dal petto verso l'esterno,una pressione, un peso,un vuoto d'aria, un pensiero.Spirito? ForseAlcolico? MagariNon soÈ una necessità, un bisognodi sentire qualcuno vicinotravalicare le distanze che questa nebbiasembra aumentare a dismisurafacendo perdere le traccedi ciò che c'è oltre quella coltreNo, sto vaneggiandonon ho un pensiero precisoVorrei solo sentire vociSentire presenze…Tornare ad essere circondato da quelle personeChe quelle anime inquiete che costellano i miei giorniA una stella nera di martire di nome (almeno nella sua scelta)Un ex corvo che è diventato in qualche modo un famiglioPerché non credo agli angeli custodi;Ma no, sembra ancora troppo riduttivoUna famiglia, forse più precisamente una figlia.Penso a chi ha riempito di nuovo significato il violaChe da colei avrei voluto fosse divenuta Morteè diventata comunque un simbolo carico di vitae quindi di estreme esternazionidi gioia, di ansia, di chiusa;A chi dovrebbe essere un guerriero dal nomema che comunque trascina e aggregacome i nativi davano a quel ruolo.Penso a chi accenda il violache ha il nome di una stella al femminile(anche se c'è chi direbbe di una nazione)ma in quell'esplodere improvviso ci vedo più un astroche attende per diventare qualcosa di nuovo(una supernova forse)e intanto, quando presente(illuminando il viola)fa diventare del cielo la più splendenteE penso a chi, invece di incidere teledisegna su sé stessa per sentire qualcosaper sfogare un qualcosaper dare forma all'indefinibile,o all'indefinitoo semplicemente sensazioni a ciò che impercettibileo se pure imperscrutabilePerché non si può affrontare ciò che non ha un nomeNon si può affrontare ciò che non ha definizioneChe non si riesce a esprimere a paroleE allora meglio esprimerlo a gestiE poi da essi riuscire a tirare fuori un nomeUna descrizione, un problema,Una metafora, un'allegoriaE a sua volta in certi casi sublimazione.Penso come lei riesca a esplodereCon un sorriso, una tenerezzaneanche come la sua insicurezzae il suo dolore che invece di essere ferocemi trasmette ulteriore tenerezzaLa malinconia porta un sorrisospariscee semplicemente vorrei che loro fossero quio io essere con loro, e godermi questi giornidi respiro e restoro,ma sto guidando nella nebbiacon le luminarie natalizie emergere dal nullada quel bianco che è passatoe forse per questo vago, etereo, cancellatoda questa atmosferasenza paesaggio.- 1/01/2024 alle 20:09
L'istinto e la voglia di dare il giusto merito a chi, in qualche modo, ha permesso a questo volume di veder la luce sono mi spingerebbe qui a fare un elenco lunghissimo, per cui mi limito a semplicemente a ringraziare:
chiunque, direttamente o indirettamente, abbia contribuito a darmi la spinta e l'ispirazione per scrivere una poesia o anche solo trovare la giusta parola per un verso;
chiunque mi abbia regalato momenti di vita intensa, quei momenti che lasciano qualcosa dentro, che ti cambiano, che danno senso al resto, che ti sconvolgono e ti lasciano a terra e ti elevano fino a toccare il cielo, o anche solo che ti lasciano una semplice lacrima o un sorriso tranquillo e sereno;
chiunque mi abbia consigliato, aiutato, dato suggerimenti, accompagnato nella mia crescita artistica e non solo;
chiunque mi abbia deluso e chiunque mi abbia stupito e fatto sperare e credere di nuovi ai rapporti umani e a ciò che sanno dare;
chiunque abbia intrecciato il suo cammino con il mio, chi invece con me ha percorso un pezzo di strada in quel labirinto, e chi soprattutto con me a deciso di condividere ogni insidia e ogni salita di quel percorso… Tante sono le persone, gli eventi, i paesaggi, gli elementi, i sentimenti e i pensieri che hanno reso possibile tutto questo, e che elencare diventerebbe impossibile, ma nonostante questo, come è normale in un percorso iniziato più di venti anni fa, ma ci sono due persone in particolare che vorrei ringraziare in particolare per riaver acceso la mia passione per la scrittura, che hanno aiutato nella selezione dei testi, e che per me sono diventante come delle figlie: martyr ed E (uso i nomi d'arte perché non so se vorrebbero essere citate in modo diretto ed esplicito). Loro hanno creduto in me quando io non riuscivo a farlo: mi hanno dato quella forza e quella spinta nel dare più del massimo, e per loro farei qualsiasi cosa. Per questo, anche se quanto riportato qui è legato al passato, e niente è preso dal periodo successivo alla rinascita artistica, ho voluto fare due eccezione, con le due poesie con cui ho ricominciato a scrivere, per ringraziarle ulteriormente, per chiudere questo volume con uno sguardo verso il futuro, che non ci sarebbe (o sarebbe drasticamente diverso), lasciando alle spalle la nostalgia e la malinconia, e far posto a progetti e speranze per ciò che verrà.