82 testi in tre parti, con disclaimer, dedica, licenza originale e nota introduttiva. Le #scintille sono i testi chiusi da data e ora — scritti di getto, senza ripensamenti.
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Non siamo più nell'epoca del canto de “Il passero solitario” ma nell'età frenetica dove si comunica tramite cinguettii di 120 caratteri; dove le canzoni radiofoniche, il citazionismo decontestualizzato e i bocconcini di nozionismo dominano la società e i media, e io sono uno di quelli che in questa frenesia senza una vera sostanza, stupefatta e dipendente da pillole di conoscenza che non fanno una cultura, mi ritrovo estraneo, sfasato rispetto al resto del mondo: questo però non significa che non veda quali sono le potenzialità fornite dai nuovi sistemi sistemi di comunicazione e quali siano le necessità (soprattutto di sintesi) in questa società che sembra intrappolata in un'eterna maratona per cui non si ha il tempo di soffermarsi sui dettagli e sulle sfumature, che non può concedersi un attimo per raccogliere il fiato e magari analizzare con minor fretta e frenesia quello che si è incontrato fin'ora. C'è bisogno di trovare un modo per comunicare alle persone assoggettate a questo stile di vita che, per quanto rapido, essenziale, quasi istintivo e viscerale possa essere, sia in grado di non snaturare i concetti (come il citazionismo decontestualizzato), che dia la giusta prospettiva e faccia arrivare i messaggi nel modo più fedele e diretto possibile. Quale, dunque, è il modo migliore per raggiungere questo fine se non tramite aforismi a sé stanti? Quale momento storico è più adatto e predisposto per apprezzare la poesia ermetica, gli haiku, il minimalismo, se non quello attuale? A mio parere queste forme espressive sono perfette per i tempi che stiamo vivendo, alla condizione, però, che per la comprensione dei singoli componimenti il contesto nel quale hanno preso forma sia ininfluente.
Inoltre, penso che uno scrittore (ma in realtà chiunque, a ben vedere) debba essere in grado di sfruttare le potenzialità e il linguaggio della propria epoca per riuscire a comunicare al meglio qualcosa di personale e magari anche di nuovo, capace di trasmettere qualcosa di concreto, non stantio, riciclato da altri tempi e periodi, legato a sensibilità diverse rispetto alle attuali (e quindi anche per non essere fraintesi nei messaggi e nelle intenzioni). Questo è uno dei motivi per cui ho sentito l'esigenza di iniziare a scrivere questo volume, separato dalle mie solite “poesie rock” e dai concept.
Un altro motivo che mi ha spinto a scrivere queste Scintille è stata la necessità di un ritorno alle origini (aforismi e versi sparsi) perchè ogni volta che in me, o intorno a me, vi sono dei cambianti radicali, sento l'esigenza di riconfermare ciò che del mio passato mi ha caratterizzato; mi ha portato ad essere la persona che sono e il modo in cui esprimo ogni frammento di questo mio essere. Inoltre, il desiderio che mi ha fatto scrivere la prima vera scintilla di questo nuovo/vecchio modo di esternare ciò che sento e penso, era carico anche della necessità di sperimentare e quindi di riuscire a unire queste due esigenze in un'unica forma espressiva, mettendomi alla prova con qualcosa di diverso da quanto fatto fino a quel momento sotto molti aspetti: la ricerca volontaria della sintesi poetica, racchiudendo in poche righe, estemporanee e distaccate dal contesto, un pensiero, un sentire, un percepire, a differenza della ricerca della completezza (a discapito spesso dell'immediatezza), soffermandomi quindi molto più sull'istintività espressiva intrinseca di ogni mosaico di parole piuttosto che sul contenuto in sé.
L'idea di immergermi anche in questo tipo di ricerca e di scrittura viene dall'introduzione che Cesare Barioli ha scritto nell'edizione da lui curata de “L'angusto sentiero del nord” di Matsuo Basho. In quell'introduzione Barioli andò a risvegliare, se non addirittura a fotografare, quello che da tempo non riuscivo più a fare e di cui ne sentivo la mancanza: scrivere di getto, libero da ogni vincolo o preconcetto su dove condurre il testo. Inoltre si soffermava molto sull'aspetto dell'immergersi nella scrittura tramite quei pochi versi, riuscendo a diluirsi nelle parole, perdendo senso del resto che ci circonda costantemente. In sostanza è questo che mi ha spinto a scrivere Scintille Il titolo viene da un testo intitolato Sparks in cui parlo della vita e che prende ispirazione da un numero/episodio di “Berserk” (il capitolo 63 - Scintille in punta di spada), e l'ho scelto perché si adatta alla natura di questi componimenti: qualcosa di fugace, che catturano un'ispirazione fuggente, frutto del momento, lampi capaci di illuminare un'istante e far luce su qualcosa nascosto, messo in ombra dalla nostra maschera razionale, quella che stride quando si scontra con la nostra natura più pura e genuina, priva di filtri; quando queste due parti di noi (che alcuni chiamerebbero Es e SuperIo) interagiscono (costruttivamente alimentando l'enfasi e le sensazioni, o in contrasto evidente cercando di limare-modellare l'altro il più possibile per appianare lo scontro) si generano scintille metaforiche illuminando il loro campo di gioco (l'Io), ma ciò che che ci mostrano è solo la visione istantanea di moto perpetuo in continuo divenire, e allora tanto può rivelare di noi una singola scintilla, quanto ingannarci, come qualsiasi fotografia ben fatta: una fotografia emozionale, volta a catturare non un effetto visivo percettivo all'occhio come la pittura impressionista, ma la fugacità di una sensazione mutevole e sfuggevole tramite delle parole, quindi un'idea e la sua emozione.
Questa raccolta non rappresenta quello che sento ma solo quello che la pioggia di scintille, scaturita dal continuo tentare di analizzarmi, di migliorarmi, e di esprimermi, ha prodotto: quei barlumi di vita fugace vissuti intensamente e finiti velocemente, ma che hanno lasciato un segno; quindi fate attenzione perché, come la vita e la retorica, alcune di queste scintille travisano o distorcono la realtà, mostrano qualcosa come la sua antitesi, mentre altre sono la miglior descrizione di ciò che siamo, che siamo stati, che vorremmo essere o che semplicemente sentiamo nel profondo di noi stessi, anche se a volte enfatizzando ogni concetto per rendercelo più comprensibile, come una metafora o una similitudine letteraria.
Quello che segue, quindi, non sono io, né una descrizione di un percorso (come in Diary of a Mind), ma solo l'insieme di visioni (realtà mista ad illusioni) che in me prendono vita e che di volta in volta devo affrontare, confrontandomi con esse, per riconoscere ogni personalità e ogni individuazione che mi rende ciò che sono, evitando i passi falsi e riconoscendo la verità tra le metafore e le menzogne per non rimanere bruciato dalle stesse scintille che mi hanno ispirato, guidato, e fatto sentire vivo.
Traccia 03/09 · Parte Frammenti recuperati dal passato
Aspirazione
Solo a questo aspiro:La concreta pesantezzaDi animi leggeriCapaci di lasciare le tracceDi quei passi sull'innocenza,Un sentiero che indica la strada percorsa:La strada condivisa,Una guida per ricongiungersi,A discapito di un sole assente.
Traccia 05/09 · Parte Frammenti recuperati dal passato
Sulla vita
La vita in fondo è come un grande concerto jazz: tripudio e simulacro dell'impulso istintivo e improvvisato, ritmico ma melodico, ritmato con un tocco delicato, capace di racchiudere ogni altro genere, senza confini o limiti, e capace di infrangere ogni regola; espressivo ed intenso così colmo di significato e denso di ogni possibile senso che è impossibile comprenderlo, si può solo sentirlo dentro, come un virtuosismo della nostra personalità che, colma di blues intenso, danza emozionalmente ed intellettualmente, evolvendo mai uguale a sé stessa pur rimanendo ben riconoscibile e distinguibile da ogni altra.
Traccia 06/09 · Parte Frammenti recuperati dal passato
Essenza costitutiva
Se siamo costituiti da questa essenza che permea l'universo, che altro non è che luce condensata in materia, mi chiedo allora, se è per compensazione che noi esseri umani abbiamo creato le tenebre in Terra con la società odierna in una nientesimo di spazio e di eternità?
Traccia 07/09 · Parte Frammenti recuperati dal passato
Dichiarazione
Ciò che non è egualità, è follia, e io la elogio;Ciò che non ' ipocrisia, è libertà e io la decanto;Ciò che non è assolutismo, è relativo e io lo contestualizzo.
Traccia 08/09 · Parte Frammenti recuperati dal passato
Vivere nella scrittura
C'è chi scrive per domare la febbre del vivere, di quel sentire… No, per me è il contrario: con le parole cerco di dipingere quell'indefinito moto che in me non si ferma mai, cerco di dargli forma e colore, per comprendere me stesso, per sottolineare quello che sento, così da dare ad ogni onda la sua dignità, il posto che le spetta, in quel maelstr"om altrimenti privo di logica, capace di trascinarmi in fondo, anestetizzando quel sentire, come mille voci che generano solo un rumore di fondo al posto di mille opinioni che confluiscono in un unico movimento; nell'onda.
Traccia 09/09 · Parte Frammenti recuperati dal passato
A Kind of Blue
Prova a immaginare, nei sogni,luci di città in movimento ma cristallizzate nel tempo,e far tua quella visione di una Manhattan quasi immobile nel suo fluire:i lampioni che si fondono con gli anabbaglianti delle automobilie diventano un tutt'uno con le illuminazioni dei palazzi;cerca di percepire la malinconica magia che risiede in quell'immagine,E interiorizzala.Ora in contrapposizione a questo,immagina i tuoi pensieri, le parole che li costituisconoche si disperdano nell'immensa profondità della notteilluminata da lucciole, e non importa che sianonaturali forme di vita, artificiali cianotici bagliori stradaliche rischiarano il buio di una provinciale, o le milionarie scintille astraliche corteggiano una luna che gioca a nascondino con l'ombra di questa terra.E ora con l'infinita notte dentro di tee l'eco dei tuoi pensieri che si disperdenel riflesso esteriore del tuo riflettere interiore(il mondo che si nasconde al sole ma lo richiama),accendi la musica,“Un Genere di Blu” o di Malinconia,e lascia sfumare la tua anima al suono di quella intimistica melodia,lasciala viaggiare nella notte,lasciala volare libera di sentire, di ascoltare e comprendere,di percepire e provare, di sognare e divenire,una scheggia lenta che attraversa lo spettro quieto delle emozioniche prendono consistenza, perché il jazz è empatia e flussi di coscienza.Accendi ora la musica e chiudi gli occhi:che il viaggio inizi!
Traccia 01/56 · Parte Scintille degli anni familiari · #scintilla
Nel silenzio
SilenzioEsteriormente;E internamente?Il rumore della confusioneE il frastuono dei pensieriFrammentati,Che s'infrangono come ondeSovrapposte,Caotiche,Come il mare in tempesta.- 28/06/2013 alle 11:27
Traccia 02/56 · Parte Scintille degli anni familiari · #scintilla
Tempesta nella notte
Il delicato suono del tuono scuote i miei pensieri irrompendo nel silenzio della notte, accompagnato dal fruscio alternate delle foglie che, modulando il sibilo del vento, ricorda il tempo in cui una luce accecante permeava il momento.… e poi un nuovo silenzio che vuole esprimere il suo strano, ciclico, sentimento.- 03/07/2013 alle ore 00:22
Traccia 03/56 · Parte Scintille degli anni familiari · #scintilla
Quando la malinconia di fondo produce un dolore disperante
Bruciano, come l'alcol che infiamma, le veneE stridono, urlando, sotto una scarica elettrica d'adrenalina, i nerviChe sprigionano il calore di un sovraccarico, caotico, inspiegato,Mentre senti scorre nel tuo corpo quell'energia che fluisceE irradia all'esterno la sua potenza distruttrice,Come una morente fenice che si tramuta in cenere.- 17/08/2013 alle ore 22:07
Traccia 04/56 · Parte Scintille degli anni familiari · #scintilla
La seduzione del silenzio
Avvolto dall'immenso silenzio della notte,Necessito di parole senza suonoE sguardi condivisi, senza sospiri o semplici sussurri:Solo sensazioni intense, mute come le stelle.- 22/08/2013 alle ore 1:07
Traccia 05/56 · Parte Scintille degli anni familiari · #scintilla
Il preludio alla fine di un'era
Abbracciato a un ideale a brandelliSopra il balcone della memoria,Solo una lacrima trattenutaNon cade dal mio sguardo,Nostalgico, malinconico,Come se una parte di meFosse sparita,Strappata dal tempo,Insieme a quella bandiera recisa.- 25/08/2013 alle ore 0:13
Traccia 06/56 · Parte Scintille degli anni familiari · #scintilla
Garden
Il lento mutare della roccia delle montagne di fronte alle tempeste e alle calamitàIncontra il progressivo variare dell'acqua di mare che si adatta al mutare delle situazioni:Due antitesi, analoghe in campi diversi, si scontrano in uno sguardo che sovrasta le parole,E nel flusso d'intemperie e di pensieri,Altro non può produrre che un terreno fertile per idee che si ramificano in discorsi,Divenendo un albero che rappresenta la vita in una foresta infinitaDi sensazioni e progetti, di pareri e concetti, di aspettative e speranze,Di esperienze individuali in spontanea condivisione, in perenne improvvisazione,In una continua ricerca di meraviglia e stupore;Di semplice e profonda interazione reciproca in continua evoluzione.- 28/09/2013 alle 8:23
Traccia 07/56 · Parte Scintille degli anni familiari · #scintilla
Il mio personale cimitero
Un vortice di volti,Di tentavi di suicidio e di morti,Si mischiano nella mia mente,E tutto appare confuso, differente,E non so più chi si è tolto la vitaE chi è ancora vivo,Chi ha imparato a evitare gli ostacoliE chi, davanti ad essi, è decedutoE chi, degli altri, invece ha ceduto.… E il passato e il presenteCoesistono sotto l'ombra del futuroChe si appoggia pesantementeSulle mie palpebre,Stanche, chiuse,In un sospiroChe spezza un respiro pesanteE asciuga lacrime d'aria,Lasciandomi senza forze,In balia della corrente:Del vortice.- 17/10/2013 alle ore 11:08
Traccia 08/56 · Parte Scintille degli anni familiari · #scintilla
Al lago dei 3 comini
Volersi dissolvereTra le interferenti increspature di un lagoPer sentire la pace scorrere dentro;Voler divenire aria,Per immergersi nell'abbraccio delle nuvole,Le stesse che avvolgono i rilievi ricolmi di vitaChe delimitano questo liquido riflesso di cielo;E librarsi in quel bianco che diviene grigio,Sfiorando la roccia che spezza il verde,Sognando di essere, un giorno,Un tutt'uno con l'ambienteE con la vita che la sua natura esprime.- 19/10/2013 alle ore 18:40
Traccia 09/56 · Parte Scintille degli anni familiari · #scintilla
Attraverso uno specchio (ancora) vivente
Pensando a ciò che sono,Guardando negli occhi ciò che ho rischiato di essereE sentendo empaticamente come sarei stato ora,Osservando la mia storia scissa in frammenti del mio camminoChe ora appaiono come immagini riflesse su un fiume inquieto,Sento il mio pensiero urlare in un coro confuso, dissonante,Tutto il dolore non provato e tutta la gioia sprecata;Sento il mio corpo cedere, immobile, inerme di fronte alla realtà,Di fronte ai fatti non accaduti ma così presenti e violenti,Che non posso fare altro che rispecchiarmi in quelle immagini di meE soppesare, come Anubi, il caos che mi ha reso ciò che ora sono,Ciò che ho vissuto e quello che, forse, non sarò mai più.- 25/10/2013 alle ore 00:14
Traccia 10/56 · Parte Scintille degli anni familiari · #scintilla
Vuoti in risonanza
Affondiamo i nostri reciproci cuori infrantiIn un bacio disperato,Abbracciamo reciprocamente le nostre labbraMentre le nostre lacrime accarezzano il volto dell'altroFinché la pioggia diluisce quel dolore,E le nostre lingue timide non scoprirannoQuanto più doloroso sia avvicinarsi e cingere un sfogo,Un ripiego,Rispetto all'assordante solitudine di un amore negato.Uniamo i nostri sospiri in un unico respiroFinché la finzione del doloreNon brucerà via il fuoco della passione,E in quella visione,Il freddo di un abbraccio non trovatoNon ci gelerà l'animo;Perché contemplare il vuoto in compagniaÈ forse meglio che ascoltare, in solitudine,Il suo richiamo riverberante,E la vertigine che ci attrae.- 15/11/2013 alle ore 17:29
Traccia 11/56 · Parte Scintille degli anni familiari · #scintilla
A Whitman
Tu canti te stesso, la vita e la democrazia,Tu canti la religione, la guerra e l'amorePer te stesso, per i tuoi contemporanei e anche i miei(le genti future)E quindi ora, di fronte a quell'ondoso oceano, la folla,Ohi poeta! Ohi Whitman!Con quale verso potrò contribuire al potente spettacolo?Oh Capitano, mio Capitano,Quale strofa, poesia o parola,Potrò mai scrivere per sorgere, se tutto è già stato espostoE io altro non sono che un semplice straniero?Oh, errante capostipite,Con quali parole potrò portare avanti la tua ouverture,Cosicché, infine, io, poeta venturo,Possa giustificare te, oh maestro?E chi mai potrà giustificare me per tanto?Quale urlo, o ululato, dovrò far risuonare?La risposta, forse, soffia nel vento.- 18/11/2013 alle ore 17:29
Traccia 12/56 · Parte Scintille degli anni familiari · #scintilla
In nostalgia di una bruciante gioventù
Brucia, brucia di nuovo,Questa mia carne, incendiando questo corpo dall'interno,Facendo divampare la fiamme dell'animo che brama vita(giovinezza inespressa che si sente soffocare):E sradica ogni vincolo, ogni apatica vertigine edificata sulla ragione,Travolgendola come un uragano che incendia il cieloE illumina la notte di elettrica radiazione,Fino a che, nel nucleo più profondo (fondendo ogni frustrazione),Quel calore non mi farà esplodere,Contaminando la notte di una luce, tremante confusamente,Come un'isola radiosa in un cosmo freddo come la societàE le persone che ruotano intorno a questa ciclica luminariaBasata sull'agonia chiamata quotidianità.- 20/11/2013 alle ore 23:39
Traccia 13/56 · Parte Scintille degli anni familiari · #scintilla
Al suono di un'orchestra trans-siberiana
In mezzo a una visione eterea,Avvolto dalla nebbia che sfuma il mondo,Con le luminarie che fendono la foschiaE addobbano un'onirica notteE una stazione dipinta da sodio lucente,Con l'urlo di chitarra, la malinconia di un pianoE la dolcezza delle voci che intonano un canto,Percepisco una magia infantile da tempo scomparsa,E ritorna in me la poesia di un velo d'illusioneE il sorriso del bambino che ero,Che tramite l'avvento autunnaleVuole credere e gioire, con la bambina principessa,Dell'atmosfera del Canto di “un” Natale ritrovato.- 08/12/2013 alle ore 17:22
Traccia 14/56 · Parte Scintille degli anni familiari · #scintilla
Una fugace percezione di sé
...E sentoTutte le mie individuazioni intrecciarsi,Incastrarsi come tessere per comporre il disegno di me:Persone, ricordi, canzoni e parole confluisconoCome affluenti di un fiume di coscienzaChe sfoca nel mare di Dirac dei miei pensieriE dell'inconscia voce interiore che è l'ispirazione;E ogni emozione, ogni esperienza e sensazioneEsonda, esternando ansia di esprimersi,Di condivisione.Tutto s'influenza e rievoca ciò che ero agli occhi di ciò che sono:Scrivendo per chi (spero) un un giorno sarò.- 18/12/2013 alle ore 08:22
Traccia 15/56 · Parte Scintille degli anni familiari · #scintilla
Ricordi (1)
Ricordi: ancora il suo sorriso così raggiante e spontaneo che a distanza di anni riesce a farti ridere nonostante la malinconia;Ricordi: ancora e la vivi nel presente l'euforica follia che ti riscalda e ti fa sentire presente in questo mondo;Ricordi: ancora quando quel cammino è iniziato, con passi incerti (quanta strada abbiamo già percorso… sempre vicini, nonostante la distanza), e quelle orme sulla sabbia, che si allontanavano dal crepuscolo;Ricordi: quella terra lontana, di profughi e santi, dove la commistione tra sogno e realtà aveva odore di birra e vento, i colori erano troppi per essere contenuti nell'arcobaleno, e la luce danzava giocando con le nuvole e la pioggia?- 14/01/2014 alle ore 00:17
Traccia 16/56 · Parte Scintille degli anni familiari · #scintilla
Esplosione di vita
Un fremito scorre, incontrollabile,E in superficie sale, tremanteLa marea adrenalitica che incendia i nervi,Che contrae i muscoli e sfociaIn un urlo irrefrenabile che esplodeCome un tuono dilaniato, graffiandoL'aria a la gola,Mentre energiche convulsioni danzantiPosseggono, incontrollabili, un corpoChe ha bisogno di dimenarsi.Tensione muscolare e sovraccarico nervoso,Scatti ritmici che esternano rabbia ed euforia,Trasformando cinici pensieriIn cinetiche espressioni,Sfogando nel moto casualeLa distruttiva potenzialità di un'azioneCausata da subcoscienti sensazioniScoppiate ora in espressione senza voce,Né pura e semplice ragione:Solo l'atto in sé di una pratica e vanaAgitazione.- 28/01/2014 alle 22:26
Traccia 17/56 · Parte Scintille degli anni familiari · #scintilla
Insonnia rivelatrice
PulsazioniBattono pressantiE scorrono lungo le vene,Risonanti con il sangue che premeSotto questa pelle che ora trema,Seguendo il ritmo cardiacoChe, costante, aumentaSolo di intensità.Tutto il mio corpo riverberaMentre le tempie s'incendiano,Pensieri vorticanti e silenziosiDanzano muti e sconnessiSenza un filo conduttoreSeguendo solo l'ispirazione,La libera associazione,E, forse, questo ignoto dolore.Vorrei urlare,Ma la voce non trova via di fuga;Vorrei piangere,Ma il deserto interiore non produce lacrime;Vorrei chiudere gli occhiE abbandonare il mondo tramite un sogno,Ma l'ansia reclama la veglia eterna e ciclica;E così sono qui,Che scrivo per esternareQualcosa che riesco ad afferrare,A carpire un riflesso fisiologico di meAttraverso le parole e tremoriDi un battito costante,Che esplode di vogliaDi serenitàE di Vita.- 09/02/2014 alle ore 23:54
Traccia 18/56 · Parte Scintille degli anni familiari · #scintilla
Vespro informale per Vespero/Lucifero
Aggrappati a me quando la tempesta ti trascina in un mare di follia:Con i denti e con le unghie stringi questo appoggioE non preoccuparti di ogni graffio o ferita,In fondo è condivisione anche questa, e quindi, vita;Osserva la cenere ardere nella brace cremisi,Sinuosa e intensa quanto uno spiraglio di crepuscoloApparso all'orizzonte appena schiarito di un cielo tetro,E incendia la rabbia, versando ogni goccia di quella benzinaChe alimenta l'ira, sfogando la violenza anche con meAttraverso le parole che come spine trafiggono un cuore abituato,O tramite percosse a chi dovrebbe essere a percuote le pelli;E urla con un grido liberatorio a questo cielo troppo cupo,Correndo, esternando quello senti dentro con quel tuono …E il crepuscolo diventerà col tempo aurora,E forse, rischiando di cadere insieme, la notte rischiarirà,E in quel nero, le stelle anticiperanno una nuova alba,Tramutando questo vespro nel dì di un diverso percepire.- 27/03/2014 alle ore 19:37
Traccia 19/56 · Parte Scintille degli anni familiari · #scintilla
Al termine di un momento di vita condivisa
Lacrime aride bagnano uno sguardo persoDi un volto malinconico di chi ha dentro il vuoto:Il peso insostenibile di una vita sprecata,Di occasioni perse, di un tempo che mai è esistitoO che forse mai tornerà.Quelle lacrime richiamano un grido:Un Urlo che cerca di uscire ma timido si ritrae,E infine, oppresso da un corpo che non può contenerlo,Esplode distorto,Privato di ogni effimera grazia o profondo significato,Sovrapponendosi ai frastuoni uniti di musica e pensieri.Quelle lacrime evocano la loro origine:Quel deserto interiore di chi sopravviveMa ha perso la capacità di vivereE forse non si ricorda più neanche come amareE come trasmettere quello che si sente,Fosse anche un semplice sussurro che esprime complicitàO una scontata dichiarazione d'affetto a chi davvero gli è vicino.Ma nulla accarezza quel voltoSe non il vento,E nulla placa quel sentire nostalgicoSe non la furia di una canzone,E nient'altro che la velocitàDi una macchina lanciata sulla stradaA consolare quell'animo agitatoDopo una bella giornataAll'insegna della condivisione, dei discorsiE di queste parole che non trovano suonoMa solo un foglio digitale e uno schermoPer poter prendere forma, e quindi comunicare.- 20/04/2014 alle ore 19:37
Traccia 21/56 · Parte Scintille degli anni familiari · #scintilla
Una scintilla parziale nei tuoi occhi esplodenti
Brami quel bacioAspirando quel labbro tremante,Incerto e……E stringi,Graffiando, in un abbraccioCon passione e ansia,Quel corpo che, ritmico,Desidera il piacere di farti perdere il controllo,E stringi più forte fino a ferirloCome se fosse il tuo futuro che stai perdendo,E dentro te, quel fuoco,Quel volo nel vuoto,Quell'esplosione irrefrenabile,Quella pulsione istintiva e primordiale,Fonde la paura di perdere, la vita che urla di gioiaE le lacrime di felicità e malinconia;E tutto di te trema, senza controllo,E sotto quella vertigine reciproca che brama l'apice,Che cerca la caduta,Ti perdi in te stessaE in campi colpiti da montagne che s'innalzano al cieloE uniscono, nell'impeto, due respiri in uno umido, unico.- 01/08/2014 alle ore 02:46
Traccia 22/56 · Parte Scintille degli anni familiari · #scintilla
Relazioni (2) - Un dipinto su tela
Una tela che si sfilaccia,Dove i punti all'incrocio si allontanano,Ledendo la forza di quell'intreccioChe si disfa con il tempo(con il vento degli eventi),E quel tessuto sociale, alla fine,Altro non ritorna ad essereChe un semplice filo contorto,Senza punti di incontroNé sovrapposizioni che creano legami:Tutto si rivela essereSolo l'intricata matassa annodataDi pensieri di un'anima solaChe credeva di vivere in quella telaCreata dalla sua mente:Un'espressione astratta ed informaleChe da illusione vividaÈ divenuta un'altra arida certezza.- 24/08/2014 alle ore 00:16
Traccia 23/56 · Parte Scintille degli anni familiari · #scintilla
Vedendo una vita intera in una scatola
Quando tutto ciò che di veramente importante vi è stato nella tua vita fin'ora, catturato dai simboli di una lettera, una rara foto, una cartolina oppure qualche oggetto che fa da interruttore alla memoria, carico di ricordi e significati, te lo ritrovi davanti a te, chiuso in una scatola, con quali parole puoi descrivere quello che senti?Giorni a rivivere, a rileggere, a rimarginare ferite, esorcizzare momenti, chiudendo dietro di sé ogni discorso in sospeso con ogni manifestazione del proprio Io passato…E che rimane ora? Forse, oltre al vuoto interiore, all'indeterminazione sulla propria identità (su quanto si ha perso, quanto si è sprecato e quanto di sé si è dimenticato), all'incertezza di cosa ci sarà, allo spaesamento e alla titubanza dell'insicurezza su quale strada prendere per ricominciare a ritrovare la propria essenza e una nuova via di fronte ad un un bivio immenso quanto un delta… forse solo la stanchezza della solitudine e della mancanza, ma non degli altri, ma di sé, di ciò che si era; forse solo la malinconia e la tristezza di come alla fine tutto svanisca e altro non rimanga che frammenti di un passaggio, di un vissuto, come la cenere dopo che si è spenta la fiamma, a testimoniare il ricordo di un vita bruciante che ora non arde più con quell'ardente passione, ma rimane solo il flebile lume di una candela nel vento.Parole a caso, immagini pompate ed esagerate, ma che non descrivono nulla se non un lieve riflesso sulla superficie, anche se la realtà va ben oltre questa facciata, e, come un diamante, ne ha diverse, e per quanto sfaccettata e in apparenza chiara, non mostra il nucleo a cui tutto questo delirio si collega, ma che non riesce a cogliere: tante parole racchiuse in questa cornice che al tempo presente non rappresentano niente: un semplice flusso di coscienza di chi ne sente il peso nel proprio petto dolente, ma non ne percepisce la presenza; un semplice flusso che vuole esprimersi e non riesce a smettere di sfociare, e produrre parole su questo monitor, ma che è muto perché non porta alcun messaggio; perché non comunica alcun chiaro presagio.- 03/09/2014 alle ore 19:49
Traccia 24/56 · Parte Scintille degli anni familiari · #scintilla
Movimenti apparenti
Perdendomi in uno squarcio di cielo,Osservando le stelle pulsare(ammiccando baluginanticome vivide iridi in-quiete),A volte mi pare di percepireL'approssimativa sfericità di questa TerraE vedere la volta celeste che ruota,Tentennante, come oscillasseIntorno al punto fisso che cerco con lo sguardoMa che non riesco a trovare:Forse è solo un semplice svarione percettivoChe però, almeno, mi permette di sognareAnche se gli occhi insonni non vogliono chiudersiAl cospetto di tale pulsante e placida armonia.- 21/09/2014 alle ore 01:22
Traccia 25/56 · Parte Scintille degli anni familiari · #scintilla
Un Vajont di pensieri
Giorni carichi di vuotoScorronoFluidi,Senza resistenza.Viscosi pensieri e pulsanti necessitàPremonoNell'ansia quotidiana,Opponendosi alla corrente,Imponenti come dighe friulane.Ogni tranquillità Salta,E i progettiFranano nell'ansiaChe TOCca e freme:Un fiato fulmineo,Un sussurro stancoE rapido:Un placido sconforto.Il futuro è Longarone,Lì, di fronte,E lontano, oltre il buio,L'alba livida:Ispirante visionePer una crepuscolare poesiaIn ricordo di questo istante,In speranza che non sia una profezia.- 30/11/2014 alle ore 22:35
Traccia 26/56 · Parte Scintille degli anni familiari · #scintilla
Liquida riflettività
In un bar,In attesa di un momentoChe porti un semplice cambiamento,Osservo i miei pensieriNella trasparenza di un bicchiere,Ricercando riflessi di poesiaTra le fiammeggianti carezzeChe allietano una gola infiammata,Osservando famiglie riuniteChe ingannano il tempoInvestendo in relazioniE scommettendo sull'atmosfera soffusa,Mentre io attendo un momento,Variabile e incertoNella sua durata e nell'incedere,Prima di ritornare indietroda una compagna di viaggioUna luce di vita che,Inconsapevole,Mi guida in me e nel futuro,Per iniziare il nuovo annoChe incombe con un sospiro,Uno sguardo,Ma soprattutto… un sorriso.- 31/12/2014 alle ore 20:13
Traccia 27/56 · Parte Scintille degli anni familiari · #scintilla
Alla Strada maestra
Maestra, anche tu dunque cambi…Le lacrime e il tempo scavano righe sulla tua superficieE il contemplarti intraprendente rigenera i tuoi spazi(Luoghi di vita e di ricordi);Ti evolvi,E non d'immenso, ma di luminarie d'arancio e cianoTi accendi di notte:Stelle artificiali di galassie urbane, che tendono ad abbracciarsi intrecciandosi tangenzial-hspace*{1,1cm}mente.Macchine automobili che scorrono nelle tue vene, portando la linfa vitale che ti tienein vita; il moto continuo, la fretta la frenesia e il calore, e la distanza delle hspace*{1,7cm} persone che, in simbiosi, cambiano con te.Maestra mia, che respiri aria e benzina, vento, sussurri, parole e grida, suoni rumori,pensieri, esperienza, sangue e vitaChe mi sai dire?Riesci a cogliere queste mie paroleAnche se per te sono solo un frammento di espirazione?[Il rombo di macchine che sfrecciano sulla provinciale lontana e il suo di un'ambulanza sommesso rispondono alla domanda]- 31/12/2014 alle ore 20:31 ${$scritto nel parcheggio del UCI Cinemas di Pioltello$}$
Traccia 28/56 · Parte Scintille degli anni familiari · #scintilla
Scintilla spenta
Nella sera che bussa alla soglia della notteLuci distanti,AldiláDi una coltre di nubi tetre,Riflettono scintille di me dal passato,E anche se fanno chiarezzaSu un lato buio del mio passato,Anche se descrivono un me che non esiste più,L'immensità della notte imminentePreannuncia una malinconiaE…Un telefonata distrugge tutto,Riportando il mio IoAll'aridità di questa quotidianità,Al vuoto gretto e superficialeDi una realtà domestica atroce,Colma stress e seccature,Che in questa solitudine serale,Ammazza ogni forma di poesiaLasciando un'inerzia espressiva,E quella malinconia cattivaChe si effonde con la tristezza:Una labile rassegnazione interiore.- 20/01/2015 alle ore 23:04
Traccia 29/56 · Parte Scintille degli anni familiari · #scintilla
Amare sensazioni amare
Vivere insieme tutto,Non solo le gioie e gli scherziMa anche le emozioni amare,Perché questo significa amareQualcuno: sentire empaticamente ogni suo animoE accettare di spartire il peso di ogni amarezza,Così che ogni tristezza, condivisa, diventa agrodolceE nella dolcezza quotidianità delle cose,In un sorriso, ritrovare ogni singola sensazioneCome se un arcobaleno illuminasse il grigioDi una banale pioggia di lacrime.- 28/01/2015 alle ore 21:15
Traccia 30/56 · Parte Scintille degli anni familiari · #scintilla
Relazioni (3) - Tra ombre e figure
Figure,Ombre,Danzanti nel giornoDi una vita:Persone che appaionoCome ruoliIn una commediaInfinita,In tintaCon la tragedia continuaDell'esistenza;NoteDi una partituraChe cerca di accordarsiCon l'Essere.Ma io non danzo nel fuoco,E non sogno solo ombre:Cerco stelle che ballinoTra i miei pensieriE temi musicaliIn evoluzione, in me,E anime che pulsinoAl ritmo di battitiCardiaci e di respiri,A volte frenetici,A volte intensi,Ma anche flebili,Talvolte,SospesiIn sussurri,E…E un caloreChe avvolge;Una carezza dolceCome la neveChe mi sfioraE piove come cenereDal cielo.Solo questo aspiro:La concreta pesantezzaDi animi leggeriCapaci di lasciare le tracceDi quei passi sull'innocenza:Un sentiero che indica la strada percorsa:La strada condivisa,Una guida per ricongiungersi,A discapito di un sole assente.- 05/02/2015 alle ore 16:05
Traccia 31/56 · Parte Scintille degli anni familiari · #scintilla
Ad una musa inaspettata
La visione di una meraviglia senza nome,Che affascina anche senza un suono,Anche se la musica copre la sua voceChe emerge solo tra le pause di una canzone.… E in un sospiro di graffiteCerco parole per catturareCiò che il suo viso (forse il suo sorriso) mi evoca,Ma tratti incerti e concetti privi di forzaNon permettono all'ispirazione di emergere.Poi tutto cambia,Forse solo per comunicare,Per cristallizzare un'altra scintillaIn una semplice espressione,In una banale ringraziamentoPer un sorriso illuminanteCome una luce accecanteIn una giornata tetra.Uno squarcio nel foglioMi riporta a scrivere,Anche se un incontroInterrompe questo flusso;Anche se speroChe arrivi comunque questo ringraziamentoE che l'influenza di te, musa inaspettata,Perduri nel tempo, e mi porti a scrivereCon l'intensità espressiva di un tempo.- 02/03/2015 alle ore 12:10
Traccia 32/56 · Parte Scintille degli anni familiari · #scintilla
Un passato reciso
…… E urlo al cielo.Urlo, urlo:Urlo perché,Con te, lurido figlio di puttana,Muore il ricordo di ciò che sono stato,Muore il mio passato;Cancellato;E solo la memoria che rimane illusione,Rimane…Nulla ti è stato chiesto,Nulla ho sperato per te se non l'egoistico pensieroE speranzaChe tu, almeno, fossi rimasto in vita……Anche se ci siamo odiati,Anche se ci siamo scontrati,Anche se se ci siamo quasi uccisi a vicenda,Almeno con te, speravo,Che una parte di me,Il legame tra ciò che sono stato e ciò che è (ciò che mi ha cambiato),Fosse rimasto intatto,Legato in qualche modo a questo mondo terreno,E non fosse diventato altro che terra.Bastardo che non sei stato altro,Niente ti chiedevo se non di sopravvivere,Forse anche di sopravvivermi…… E invece sei morto,Forse definitivamente questa volta.Cristo santo!Se tutta la mia vita mi è sembrata un filmGirato male, con la trama confusionaria, a volte inconsistente,C'è sempre qualcosa che me lo legava alla realtà,E ora, il fumo di una pistola l'ha fatto evaporare,Quel legame,Reciso.Porca puttana.Ho bisogno di vederlo con gli occhi per crederci questa volta,Ma, qualsiasi sia l'esito,Che penso sia certo,Ciò che muoreNon è un amico,Non è un rivale,Non è un ostacolo da superare,È solo il mio passato,Un altro segnoDel fattoChe necessito un cambiamento,Di voltare pagina.'Fanculo Francesco;'Fanculo per avermi fatto anche questo.'Fanculo!- 26/03/2015 alle ore 18:10
Traccia 33/56 · Parte Scintille degli anni familiari · #scintilla
Alla Musa
Sei una scintilla:Semplice poesia,Pura manifestazione di vita.Sei un sussulto:Un'aritmia improvvisa;Un sorriso spontaneo,Improvviso e vitale.Sei un sospiroTra mille parole che non trovano voceE un suono che cerca significato.Sei il respiroDopo l'apnea di sguardi persiReciproci, condivisi,Sommersi da una sensazioneChe ci isola dal mondo circostantePer istanti fugaci che tendono all'eternoE infiammano la nuova vitaDi uno spirito fenice,Incendiando le ceneri di un dolore passato,Risorgendo nel caloreProvocato da quella breve scintilla.Sei la mia luce:La mia guida, una stella;La mia alba dopo la notte buiaIl bene nella tristezza,L'amore che cancella l'abbandono,Il sole di un dì diverso,Sereno, solare,Dove finalmente risorgo e ritorno sognare.- 05/04/2015 alle ore 3:01
Traccia 34/56 · Parte Scintille degli anni familiari · #scintilla
Fra meraviglia e stupore
Illumina un sorriso scintillante contornatoDalla bianca luce di un sole di rinascita,Occhi ridenti che sovrastano un volto ancora umido di lacrime versate,E in quel contrasto non è la stella in primavera che scioglie ogni preoccupazioneMa i fluenti biondi raggi appena asciugati di un fiore in viola nel suo periodo più nero;E incantato,Folgorato,Rimango…Senza parole…Senza fiato………… Ma cerco di non fermare il discorso…Anche se il respiro fatica.Un'apnea istantanea,Una foto mnemonica,E la mia voce che riprende a parlare,A rispondere,Ma è solo un suono che non può trattenere la meraviglia e la sorpresa,Di un nuovo sguardo su ciò che è sempre stato davanti ai propri occhi ciechi.- 15/05/2015 alle ore 19:24
Traccia 35/56 · Parte Scintille degli anni familiari · #scintilla
Un abbraccio spettrale
Un'anima bluesChe ama il verdePer tendere una mano all'arancioBrillante e vitale,Giallo, solare, che irradia allegria,E tramite la sua passione, rossa di vitaStrizza un occhio ad un'anima lunatica, lunare,Viola di meraviglia,Spesso, a loro complementare.- 22/04/2015 alle ore 14:20
Traccia 36/56 · Parte Scintille degli anni familiari · #scintilla
Esternado sulle note…
… della Voce dell'AnimaAnima mia,Voce di questo pazzoChe non conosce altro che musica per esprimersi;Canta di quel dolore che senti,Canta le scintille e di tutto ciò che vorrebbe esprimere,Canta di quei sentimenti che dovrebbero esplodereIn parole che non riesco a trovare,In sensazioni che non riesco a esternare,Di sentimenti che non riesco a comunicare, né condividere.CantaDi quel dolore, di quella gioia,Di quella fusione malinconica.Canta e stridiDurante queste note;Canta…E urla,Riflettendo su ciò che é stato, ciò che è, e ciò che sarà.ScriveraiSu quanto hai perso e su quanto aspiri;Voce che rincorri noteChe in sottofondo s'inseguono fino all'estasi del rocking:Cos'hai da dire? Non capisco!Non ti sento.Da troppo tempo sento mura che mi cingono;Da troppo tempo sento dolori che non comprendo;Da troppo tempo…L'unico aspetto dell'amore è una corona di spine;Da troppo tempoOgni sorriso nasconde malinconia;Da troppo tempo ogni luce risalta per le ombre che creaDavanti ai miei occhi,O dentro di me…E non ce la faccio più.E sono stanco.E vorrei trovare un po' di pace,Un sospiro,Sollievo,Ma non ci riesco;E per quanto mi sforzi a cercare,Per quanto sento quest'anima graffiare,Questa voce esprimersi, altalenante,Che vorrebbe crescere,Che vorrebbe buttare fuori qualcosaE non ce la fa,Per quanto vorrebbe urlare al mondo quello che sente:Quel pianto mutoChe la reprime,Quell'urlo senza paroleChe altro non potrebbe essereChe il grido del vuoto che sente dentro,La forza, l'implosione che generaLa continua solitudine, il contino dare senza mai ricevere,Il continuo essere comprensivo senza mai capito,L'essere sempre buono e soffrirePer il silenzio degli altri,E nient'altro.… della Danza del GiullarePer questoCanta, Anima mia,Canta e dammi la forza di trovare le parole…Parole che abbiano la stessa forzaDi quello che voglio esprimere,E, in questa folle danza,Il flusso di coscienzaMuove dentro di me…In questa folle danza,Come quella di un giullare medievale che sento in sottofondoRivedo,La capacità di confidarmi,Far capire agli altri come mi sento;Di trovare e creare, finalmente, legamiCapaciDi colmare questo vuoto, di lenire questo dolore,Di sopperire a questa mia infinita tristezza.- 07/05/2015 alle ore 11:54
Traccia 37/56 · Parte Scintille degli anni familiari · #scintilla
Alberi
Qui seduto sulle radici di un albero,Circondato dai suoi similiChe sfoggiano colori diversi,Percepisco il muoversi delle foglie;Percepisco il voler esprimersiTramite i propri colori e le forme di bracciaChe si vorrebbero agitare ma rimangono fisse,E quindi, nell'immobilità della loro forma,Cercano di comunicare loro stessi.In questo momento,Mentre osservo la vita,Vorrei diventareCome il tronco di un alberoE cercare la luce,Muovendo ogni mio ramo;Guardare in alto,Aspirare al cielo,Cercando una fonte di energia:Il bacio della pioggia;Pur rimanendo saldo a terra:RadicatoA questo pianeta,Radicato a ciò che dà la vita,Dal quale ogni cosaEmerge(O si sommerge),Dal quale tutto è venuto fuori.Vorrei poterParlare: espandere il mondo con le foglieDi colori diversi,A seconda dei momenti,E mostrarmiCome sono:Nudo,Senza alcuna protezione,Quando l'inverno giunge,Per vedere chiÈ capace di apprezzare la mia pura estensioneE condividere poi,Con essi,Con coloro che si saranno soffermartiE avranno teso i loro rami,Condividere l'inizio di una nuova primavera.Sì, questo vorrei in questo momento:Essere un alberoPer comprendere le sinuose formeChe creano suggestioni fantastiche,Per comprendere e sognare il cielo,Vivere, sentire la terra,E ascoltareOgni parola e ogni suonoChe il vento saSussurrare, ululare, e poi gridareIn certe serate turbolente,Quando madre Terra e padre CieloSembrano litigare,Ma che in realtà si unisconoIn una scintilla che noi chiamiamo fulmineE di cui percepiamo solo il boato del tuonoE un lampo accecanteChe quasi ferisce gli occhi,Ma solo perché,A differenza degli alberi,Abbiamo perso la capacità di sentire,Di sentirci legatiAlla terra che ci ha generato.Qui seduto,Sopra le radici di un alberoChe mi protegge,Che mi fa sentire vivo,Percepisco,Lo sento;E altro non vorrei in questo momentoDi poter condividere con luiOgni suo modoDi sentirsi parteDi questo mondo,Dove forse,Noi uomini,Oramai,Non siamo altro che estraneiIn quanto ci siamo alienati,Ricreando cittàE costruzioni artificiali che chiamiamo casaChe poi altro non sono che lapidi,Tombe,E cimiteri di vuotoChe tengono lontanoTutto ciò che in realtà siamo.Sì,SedutoSopra le radici di questo albero mentre guardo intorno,Altri,Simili, ma totalmente diversi,Ognuno con un suo modoDi essere, di porsi,Vorrei comunicare con loro essendo io stessoSolo un albero,Cerchiando gli anni,Essendo certoChe ogni cicloMi fa crescere,Senza la paura di arretrare, mai,Con la certezza, che un giornoPrima o poi,Di ritornareAlla terra,Alla Terra che ha dato vita,E lì,Di nuovo,Dalla Terra rinascereCon un'altra vita;Magari diventandoLinfaNelle vene di qualcun altroChe verrà dopo di noi.Sì,In questo momento vorrei essere un albero;Non per la spontaneità,Non per l'equilibrio che sembrano trasmettere,Perché anche per loro tutto è in divenireE lo si vede:Quando sono mossiDa un vento a cui non sanno reagire,Travolti dai suoi discorsi,Immischiati in ogni sussurro di Eolo,Travolti dalle intemperie(Da cui però sanno trarre il massimo),Dalla stupidità dell'uomoO l'aggressività di animali feroci,Che possono essereInsetti o discendenti di scimmieA minacciarli,A voler ridurre in cenereCiò che in realtàÈ forse la massima espressioneDella vita (la Vita stessa).Solo ora capisco quanto sono stato cieco;Solo ora capisco quanto li abbia sempre visti ma non li abbia mai guardati:Li ho sempre ammirati, ma mai davvero osservati;Apprezzati, ma mai davvero capiti.Solo ora capisco quanto mi sono persoE quanto questo sguardo, questo nuovo modo di guardare,Apra una nuova prospettiva per me,Per sentirmi più vicinoA ciò che il mondo cerca di dirmiE continuiamo a ignorare,Per quanto,Dal canto mio,Ho sempre cercato di ascoltare.Quanto vorrei essere davvero un albero…- 10/05/2015 alle ore 12:02
Traccia 38/56 · Parte Scintille degli anni familiari · #scintilla
Su un foglio bianco
Un'ispirazione senza contenuti;Un impulso senza parole;Un'idea senza concetti ne forma.Una spinta bloccaVirtuali espressioniIn vuoto reale.- 30/05/2015 alle ore 00:56
Traccia 39/56 · Parte Scintille degli anni familiari · #scintilla
Nostalgia di un reduce della strada
{Il miasma dell'asfalto bagnatoIl bacio della pioggia acidaMi accarezza,Mi fa sentire il suo caloreContaminato dall'inquinamento,Mi scorre, mi avvolge:Con lei amoreggio.E quella carezza dolce rievoca ricordi,Mi scorre sul viso,Fredda,Come lacrime versate nel passato.Una strana malinconiaDi una città che non è più mia,Di una vita che non sento più appartenermi:Semplice nostalgia di un reduce della stradaChe ha visto persone,Che ha sentito narrare mondi diversiChe coabitano in queste vene di bitumeDove del sangue scorre,Non della pioggia, ma il nostro;E in quel plasmaLe persone che trasportano la vita, la quotidianità,La voglia di svago,La rabbia, la voglia di urlare,La gioia e la pulsione di vita,In quel plasmaSi diluiscono sogni e ricordi,A differenza delle veneDal quale esce la linfa vitale,Un segno rimane sulla pelle, ferita,Tutto lì cade in cicatrici perennemente aperteChe sono i tombini,E quel fluido, infine, finisce nelle fogne:Solo un'altra venaturaChe peròNon porta al nullaSe non al degrado e alla decadenzaDi quei sogni,Di quel sangue,Di quelle speranze,Di quei ricordiCosì importanti, così intensi,Cosí lontani.- 12/06/2015 alle ore 22:35}
Traccia 40/56 · Parte Scintille degli anni familiari · #scintilla
Jonh Cage's 4c'33
… E c'è un pianista che non suona,Immobile davanti allo strumento:Cronometra duecentosettantatré secondi di vuoto,Divisi in tre movimenti di assoluto silenzio,Dando così canto alla staticitàE regalando una pausa contemplativaA chi cerca riposo e stalloNella gabbia emotiva del rumore quotidiano.Tre movimenti per prendere pausa dal silenzioPerché l'assenza di ritmo può portare alla pazzia,E di più non serve per contemplareQuella meta irraggiungibile, quella chimera,Che il battito dei nostri cuoriO il respiro di chi è ancora vivo,O anche solo uno starnuto accidentale,Può spezzare.Cosí, ciò che vive del moto e del cambiamentoCerca nel suo contestoQualcosa per esprimere la staticità,L'atarassia, l'astrazione e l'adattamentoDi cosa comporti lo zero assoluto nel suo campo:Il semplice silenzio contemplativoE il terrore di rovinare quel fragile movimento evocativo.- 15/10/2015 alle ore 10:53
Traccia 41/56 · Parte Scintille degli anni familiari · #scintilla
Strascichi
Hai sentito un veleno naturaleConquistare le tue vene,Per espandersi nel tuo corpoE nutrire il tuo cervello;Quello, silenzioso e subdolo,Ha cercato di influenzare le tue idee,Alterare le tue azioniEd enfatizzare le tue emozioni,Estremizzando le tue reazioni.Quel veleno ti ha accarezzatoInternamente, interamente,Prima di portare per il mondoIl suo odore d'acero sciroppo.Ma ora che la normalità è tornataOra che ogni alterazione è cessataE la testa, libera,Può fare il suo dovereSenza più dolere incessantemente,Scariche di correntePercorrono il corpoE incendiano le sensazioni,E lievi tremori scattanoConvulsamenteCome colti di soprassalto:Scattano tremando, irrefrenabilmente,E la vista sfoca,Indefinendo ogni cosa,Sbiadendo una realtà appannata,Mentre tu, in macchina,Guidi alla ciecaIn cerca di un posto per fermarsi,Per lasciarsi andareE forse riposare.L'ansia si erge sul dubbioDi come reagire a questa resa,Perché non sia il crepuscolo della sconfittaMa l'alba livida da cui ripartire;Ma è la notte che incombe a prendere il sopravvento.Una scritta su uno schermoE una voce al telefonoRischiarano un sorriso tra le lacrime fluenti,E un sospiro, una necessità emergere:Il desiderio di vederlaPer ringraziarla, per tranquillizzarla.E perché ti manca più della salute stessa.- 22/10/2015 alle ore 22:53
Traccia 42/56 · Parte Scintille degli anni familiari · #scintilla
Connesione Astrale
Impregnandomi della notteL'immensità avvolge le mie percezioniE le stelle tremolanti alimentano il ritmoDel mio battito cardiaco.La mia individualitàSi espande in quello spazio,S'intreccia con l'infinito.Ora lo sento che vibro di vita;Ora lo sento che ardo come le stelle;Ora lo sento che questo corpo non contiene il mio essere;Ora la sento la mia individuazione,Sparsa ovunque in modo puntuale, non-locale,Ascoltare il richiamo dell'origine:I Pilastri della CreazioneE le ceneri di una stella che geme.La mia pelle tesa s'illude di essere tra gli astriE la mente m'inganna sulle distanze,E in quel silenzio che riverberaIl mio pensiero senza voce tremaMentre quel gelo mi dona un calore familiare,Simile ad un abbraccio amorevole.Il tutto inquieta e incanta,Rasserena e provoca vertigine,Mentre questa sensazione d'oppostiTi fa sentire minuscolo perché parte dell'immensitàE a casa, perché lontano dalla Terra,Riscaldato dal freddo di CosmoChe, chiudendo gli occhi s'infiamma e si anima,E la mia, di anima, trova conforto e ristoroNella pace ritrovata con l'intero universo mondo.- 06/11/2015 alle ore 20:05
Traccia 43/56 · Parte Scintille degli anni familiari · #scintilla
Ferendo il Foglio Bianco
Entro in uno stato mentaleStrano;Cerco un sadismo dentro di meVerso un foglio (una tela bianca),L'immagine del nulla (della libertà più totale),E come un torturatore medievale, ferisco,Incidendo con la penna e l'inchiostro (il mio bisturi)Quell'immagine pulita e pura.La ferisco,Facendole sanguinare parole,E segni,Che descrivono immagini,Che descrivono idee,Che descrivono mondi, opinioni e sogni:Concetti.Quell'inchiostro scorreCome fosse il sangue della paginaUn tempo pura e ora macchiata,Come petrolio su un oceano d'immaginazione,Prende forma, e mi restituisce in chinaCiò che nella mente ho visto;Immagini e parole comunicano,Diventano un corpus unico:Si scambiano di significato,L'una si trasforma nell'altroLe mie visioni diventano le mie parole su quel foglio,E le mie parole diventeranno le immaginiE le visioni di qualcun altro, di diverso.È questa l'essenza della scrittura:L'eterna guerra contro la libertà,L'eterna guerra contro le infinite scelte,Per dare significato a quella singola scelta;Per dare risalto ad una di tutte le possibili libertàPer dare vita ad uno di tutti i possibili linguaggiChe può essere anche la commistione tra diversi, insieme.Questo è per me è scrivere;Questo,E il riempire di contenuto e di significatoQuel gesto che altrimenti sarebbeSolo un sadico accanirsiVerso un candido foglio bianco.Delle tecniche uso per ferire quel foglio:Tecniche diverse.Il disegno, l'acquarello, l'arte della pittura,L'inchiostro, semplice china, e la matita,Graffite che scorre…E il gesto che li disegna?Sì anche,Ma in primisStrumenti che mi danno potenza e potere,E azione,Verso quel foglio bianco.I tarocchi? I Ching?Delle risposte date da un libro a domande che sorgono?Simboli? Sogni?Anche:Ogni cosa, ogni gesto, ogni parola, ogni ricordo,Ogni invisibile percezione registrata da noi stessiDiventa strumento, utensile,Da utilizzare per squarciare,Come Fontana,Quel biancore che incute timore.- 27/11/2015 alle ore 12:19
Traccia 44/56 · Parte Scintille degli anni familiari · #scintilla
Brillante realtà
Refusi sonori di un passatoDistorcono l'ambienteE si uniscono al sapore del cambiamento:Gridano alle mie orecchieIl dolore di una leggera malinconiaAccompagnata dal death,Diluita dal whiskey,Evocata da amicizie lontane.Simboli di periodi diversiSi uniscono in un maelst"ormChe è vita, la mia vita,E tutto diventa stranoCome la celebrazione di una fine.Riprovando la deriva sensoriale,Il ricordo di un mondo si fa vivo,S'intensifica sulle note di un assolo:Il passato nella musica e il futuro in un sorriso,In occhi di ghiaccio che riscaldano l'animo:Il passato celebra sé stessoE svanisce allo sguardo del futuro.Una messa blasfemaCelebra la fineE la rinascita,E nell'assordante tuonoRinasco a nuova vitaGrazie ad un'apollinea musaCon cui condividereIl cambiamento.- 22/11/2015 alle ore 22:55
Traccia 45/56 · Parte Scintille degli anni familiari · #scintilla
Focus
Ho fatto indigestione del futuro:È un mal di pancia di rimorsi,Dei crampi di rimpiantiE di risultati minimi mancati.Mi ha reso cieco,Senza una visioneChe però percepivo tramite le parole,Ma ora la luce, forse,Fende le palpebre,E ora ho una strada davanti ai miei occhi:Tante indicazioni,Una mappa chiara,E lo stomaco che urla una meta:Spero l'inizio del viaggio,Forse difficile,Pieno di arresti e ripartenze,Ma di cui, so per certo,Apprezzerò il finale.Non serve altro ora che partire.E il futuro non conquistato farà meno paura,E quel racconto di una visione,Macinando traguardi,Diventerà sempre più limpido,Sempre più reale,Grazie a un raggio di soleE a tutti i compagni di viaggioChe grazie al loro flusso di energiaMi hanno dato una marcia in piùPer riprendere il viaggio della vita.- 08/01/2016 alle ore 17:49
Traccia 46/56 · Parte Scintille degli anni familiari · #scintilla
A Luce di Scintilla
Ka in forma umana,Incantano per il loro carattereNon convenzionale, mai banale;Godono di un fascino naturale:Hanno un'ossessione, una curiosità vorace,Intrisa nel loro modo di essere audaci e dirette.Amanti di una passione comune,Nascondono la loro dolcezza tra le righe,E a noi, rimane solo la possibilità di leggere per capirle.- 17/03/2016 alle ore 22:10
Traccia 47/56 · Parte Scintille degli anni familiari · #scintilla
Lucyd Dream
Vivo un sogno nel limboIn seno al tuo grembo:Penso alle tue labbraE aspiro a un bacio,Un sospiro,Un fiato di pensieroSemovente e seducenteChe muoveIn espressioni labialiE in lingue non dette:La concretizzazione di una visione,Per ora reale,Ma che ancora appare oniricaNelle lucente immagine creata da uno schermoChe ci unisce ricordandoci la distanza,Che ci lega, che ci fa attrarre,Ma non ci permette di abbracciarci,Stringerci,E di giacere in un lettoCercando nell'altroUn completamento,Forse l'amore,Certamente un futuro,Prossimo, e remoto.- 20/03/2016
Traccia 48/56 · Parte Scintille degli anni familiari · #scintilla
Nel Vortice di Prospettiva Totale Interiore
Guardando in me stesso,Una radicata folliaSorride in faccia all'abisso:Perdo la ragioneNaufragando nel freddoDi luci distanti anni,E contemplo l'omogenea e isotropaRicerca di entropia crescente,Di un'energia oscuraChe espande la mia percezione,Che rischia di disintegrare la materiaE ciò che può rischiarare.Guardo il mondo nascosto in meAccecato da un Io emergenteFatto i Alti e Bassi,Di Stranezza e SaporiChe cambiano carica,In una simmetriaChe non conosce eccezione,Ma parti elementari di meChe muoiono in pochi istantiLasciando una scia,Tracciati, traiettorie:Una foto di scintille.Il mio lato sepoltoSi manifesta su grandi distanze;È collante di me,È ciò che danza e pulsa,È ciò he struttura il mioEs-sere, il mio Esser-ci,Il mio esistere.Tutto vortica,Tutto gira,Tutto si attrae e pulsa,E brillamentiLanciano segnaliA stelle lontane,E raggi si avvicinanoSotto l'osservazioneDi lenti gravitazionaliCol quale indagareQuel mare vibranteChe rende unico,Che mi rende diverso:Un universo tra tanti,Un universo che ne contiene molti altri,Che si esprime in un'affollata follia,Che si esprime in sensazioniDivenute personalità antitetiche,Entità che si sentono distinteE che, nel quadro causuale,Sono casualmente legateIn un dipinto quadridimensionale:La mia via che non focalizzoTra regioni, ricordi e destiniChe non si vedono né comunicano.Guardo nell'immesità di me stessoE la dimensione mi schiaccia,E il mio si frammenta,Trascinato dal vorticeDi prospettiva totale.- 02/05/2016 alle ore 19:29
Traccia 49/56 · Parte Scintille degli anni familiari · #scintilla
Lucia 3
Amo parlare con te,Pensare a te,SentirtiIn ogni senso,Con ogni senso;Amo ogni momento,Reale e virtuale,Vissuto con te,Passato e presente,E amo sognare il futuro con te,Progettare,Creare occasioni,Condividere visioni, pensieri e sogni…Amo te,Ogni tuo gesto,Mood, e atteggiamento,Amo ogni tuo modoDi vedere le cose,Di sentire e trasmettereOgni sentimento,Amo il tuo pensieroE il mistero dietro al tuo cervello,E al tuo essere,Al tuo vivere,E mi spinge ad amareAnche l'enigma e la scopertaDi come sia il tuo animo,Di ciò che cela anche se rivela,Di ciò che è nel profondoIn cui si radica ciò che esterna…Ti amo tanto ♥- 15/06/2016 alle ore 00:21
Traccia 50/56 · Parte Scintille degli anni familiari · #scintilla
Dentro la Mente dietro al Diario
Incanalo malinconiaAd ogni pensiero e ad ogni respiro,Creo dighe sugli occhiPer non cedere alle lacrime,Non tristi, non felici,Semplicemente nostalgiche,Di una tristezza diventata leggeraMischiata ad un felicitiàPer ciò che c'è stato,Anche se non ritornerà.Incanalo malinconia ad ogni respiro,Mentre pensieri suddividonoLe partiture del flusso di coscienzeIn quanti di noteChe intonano una musicaChe colora i miei sentimenti;Ed emerge un cantoCon parole che diventano poesia,Che diventano storia, la mia storia,Il mio sentire, il mio essereChe si diffrangeAttraverso questo spettro sonoro;E in un diario fatto di versi,Riverso me stesso,Riverso questa malinconiaChe non si esprime in liquidità,Ma in graffite su un foglio,Forse solo un po' di inchiostro,E a volte anche solo un semplice annerimentoDi pixel bianchi su un monitor a cristalli,E nient'altroPer descrivere una storia,La mia storia,Che si svolgeDa più di tredici anniTra quelle pagineChe sono per meSemplice narrazione,Vita,E istantanee del mio crescere,Del mio divenire ciò che sono,In questo folle mondo.- 08/09/2016 alle ore 18:10
Traccia 51/56 · Parte Scintille degli anni familiari · #scintilla
Attesa
Il silenzio generaPensieri serali;Disegnano sogniChe diventano suoniAl risveglio:Canzoni che esternano,Che mostranoCiò che si muove dentro,Sotto l'aspetto cosciente.Sospiro di scoperta,Di triste consapevolezza,O semplice mancanzaDi una lucente presenza.- 5/10/2016 alle 11:34
Traccia 52/56 · Parte Scintille degli anni familiari · #scintilla
Silenzio d'Assenza
Questo silenzioEvidenzia un'assenza,Un vuoto che mi spezza,E mi mostra,Nudo,Nei confronti di me stesso.È nichilismo?Autolesionismo? Depressione?No,Contemplo l'assenzaChe mi anestetizza,E quel vuoto…Già, che fare?Il vuoto,Nella sua natura,Fluttua,Come un flusso di coscienza,E nel suo intimoPuò creare un universoDalla sua indeterminata assenza.Che questo vuoto possa generare una nuova vita?Un nuovo me? O anche solo un nuovo sentire?Un nuovo modo di approcciarsi alla vita?Colmerei questo silenzioCon la vostra presenza,Amici miei,L'aria e la menteCon le vostre voci,Ma così annullerei il vuoto?Ogni cosa nel vuoto si dilata,Si espande,E diventa più rarefattaO muore, rompendosi,E in qualche modo, quindi,È come se il vuotoContaminasse ogni altra essenzaAd esso antitetica.Per cosa?Annullare il nulla,Genitore e principio di ogni cosa?A che scopo?Scappare?No, non mi darò alla fuga.Che fare quindiMeditare:Inseguire e corteggiare quel nullaRicercando il silenzio della mente?Devo ponderarePer capire chi sonoE come diventare,Per emergereDa questo limbo esistenzialista,Per uscire da questa indeterminazione,E non essere più immischiatoIn qualcosa di virtuale,Anche se questo può voler direAnnichilire quella parteChe ancora mi fa sperare:Il semplice sognareE la frenesia di un inquieto pensare.- 19/10/2016 alle 11:51
Traccia 54/56 · Parte Scintille degli anni familiari · #scintilla
Dare i numeri
Lo so, non sembra naturaleNé tanto meno amicabile,Ma il mondo intero non è razionaleIn quanto vi è l'incommensurabile:Una parte trascendentale,A volte schizofrenica,Ma comunque molto reale.Non disperare, tieni duro:Perché ancora tutto è numero;E per quanto complesso appareL'importante è poterlo immaginare;E poi chissà quanto algebrePotremmo ancora scovare.- 21/10/2017 alle ore 16:04
Traccia 55/56 · Parte Scintille degli anni familiari · #scintilla
Considerazione
Non sarò forsePiù poeta,In quanto vivoNascosto nel profondoCiò che risplendeA luce di Scintilla,Ma aspiro a scrivereDi nuovo,In forma di prosa,Racconti e articoliDi Arte e ScienzaPer dar sfogoAd una parvenza di semenza,Per tracciare un ponteTra saperi che l'uomo ha diviso,per rendere percorribileUna diga divenuta Meraviglia:Separatrice di visioni,Asciugatrice di fonti vitaliDal quale sgorga la sorgenteDi vera e interconnessa conoscenza.L'inquieta menteTorna a brulicareIn assenza della Meraviglia,Per cercare internamenteEd esternareUna luce, anche la più fioca,Di un mutare continuo:L'eterno bisogno di migliorarsi,Di esprimersi e afferrareOgni potenzialitàChe nel torpore della solitudineRischia di soffocareOgni flebile lume,Anche al costoDi immiserire il sentireImpreziosendo paroleCon frammenti di anima e di pensieri.Come una constatazione,Quindi,Scrivo e interrompoQuesta scintilla casuale,Che più che poeticaSuona come misera considerazione,O un vacuo testamento,Di colui che nelle intenzioniÈ forte,Ma si frammenta in troppe idee,Precipitando come Kerouac:Correndo su una stella cadenteAll'altra.- 18/04/2018 alle ore 13:55
Traccia 56/56 · Parte Scintille degli anni familiari · #scintilla
senza titolo
Il cielo notturno,Oscurando le stelle,Fotografa una città inerte,E lampeggia un eco lucenteSu tetti sterili,Cornici di ricordi e ispirazioni.Illuminato da un blu elettrico,La pioggia sembra prossima,E le sensazioni senza pensieriVorticano incomprensibili.Che sia il futuro sommersoAd emergere mutoCome un urlo tattile,Un suono accecanteCarico di profumo nuovo e familiare?Una presa al cuoreHa bisogno di espressione,E, in cerca di paroleChe aiutano un autore,Sei coinvolto anche tu,Possibile lettore,E la tempesta scoppia…Uno scrosciare di pioggiaDa voce alle foglie;Gli alberi dialogano anche con le intemperieE io voglio prendere spunto da loro,E arrivare a far cantare pure le macerie,O da flashback tonanti,Che fanno vibrare lo spazio;È così dalla memoriaArriva la spinta per guardare oltre.L'orizzonteÈ ancora cupo ai miei occhi,Ma so che oltre quella coltreGrondante,Vi sono scintille che si riflettonoSui tetti del passato,E le stelle a cui appartengo;E se non sarà un arco di pioggiaA sancire la fine della tempesta,Almeno uno spicchio rossoDi luna sorridente e felina,Sensuale come una donna che brilla,Brinderà ad un nuovo capitolo della mia vita.- 4/8/2018 alle ore 23:29
Scintille generate nel trono dell'infanzia e del futuro
Traccia 01/17 · Parte Scintille generate nel trono dell'infanzia e del futuro · #scintilla
Fotografia di una musica istintiva
Cattedrali percussive echeggianoIn un falso hangarVibrano nell'aria che trema.Internamente risuonoAl ritmo di battiti asincroniOgni mio organo amplificaDinamiche tempestiveDi quella musica primordiale:Fononi di sincopi intonanoUn canto ritmo propriocettivoChe sento il bisogno di tramutare in parole;E tintinnii sommessi, che si alternanoA una cascata di legni che m'ipnotizza,Emergono e dialogano col silenzio;E fischi inquietanti annunciano un risveglio:Il gong dell'esagono che mi circondaMi desta, interrompendo l'ispirazionePer incantarmi in quegli edifici sonoriChe mi riportano alla vita,All'aria, all'espressivitàE l'ispirazione perduta da tempo:Il dipingere testualmente una foto emotivaD'un'esperienza sonora che si sostituisce ad un tramonto,La diversa quiete dopo il temporale e il cambiamento.- 10/10/2019 alle ore 21:29
Traccia 02/17 · Parte Scintille generate nel trono dell'infanzia e del futuro · #scintilla
Fame di poesia
Cerco, smaniante, fra le pagineVersi e poesieTra i libri del mio passato,Una scintilla,Un fremito di vitaNella stasi interiore,Nella desolante chiusuraChe cela agli altriOgni tormento e tremore.Aspiro versi nella mia menteDecantanti, che respirano il fuoco,Ed emanano calore che avvolge:Empatia lontana sommessa nel tempoMa amplificata dalla parola:Il bisogno vitale e atavicoDi sentirmi capito e condividereAnche solo con chi non vedrò.Crepita e strepita di urla lancinantiLa testa cerca ristoro e serenitàE trova solo dolore e violenza;Tempesta placida, langue, ed esitaIn lacrima d'assenza, di causa profonda,Di tormenta vorticante di pensieri,Ma che vortica, e spezza, ed esita.Musica che graffia, distorta,Trapana di timpani istintiviOgni pensiero che cerca una formaPoetica, per sentire ancoraL'urlo, un grido,Anche solo un sussurro nella solitudine,E vedere un bagliore rapido e flebileSaettare nell'aria prima di spegnersiPer sperare nel divampare di un fiamma…… Chiudo gli occhi e respiro...… Un solo secondo e tutto si ferma.Sono ancora vivo anche senza vita profonda,Ancora senza poesia.- 23/11/2019 alle 21:30
Traccia 03/17 · Parte Scintille generate nel trono dell'infanzia e del futuro · #scintilla
Benevola e Mali(n)Conica Riflessione
Mi manca la violenza dell'infanzia:Quel periodo lontano fatto di distruzione delle certezza,Di faida e alleanze, di scoperte e stupore,Di costruzione e distruzione di mondiE di idoli, viventi in un eterno presente,Che ammantava la sensazione di un passato sempre lontanoMi manca quel tempoDove il giorno si dilatavaE non sfuggiva, ansioso,Senza acquisire significatoO dileguandosi come un'ombra,Senza sviluppare una storiaNé dinamiche narrative o emozionali,Simili a musiche sperimentali.Da adulti, la frenesia del vivere e del morireHa lasciato il posto a quella di un tempo che corre,Di una ricerca di pace invece che di avventure,Di giorni che svaniscono senza lasciare nulla,E una lotta continua contro la vertigine dell'inerziaE l'entropia interiori che sfreccia verso la morte.Non cediamo più allo stupore,Ma al massimo ci concediamo qualche meravigliaPerché non accettiamo la passivitàNé il senso di inadeguatezza o sorpresa;Ma poi cediamo alla nostalgiaImmobilizzante e deprimente,Invece di una malinconia positivaChe nasconde la fame di vita,La febbre del sentire,L'ansia di esprimersiE di condividerePer creare un vocabolario comuneFatti di momenti e sensazioni,Per fare un altro passoE crescere insieme,Vivendo il frammento di un sognoO pensieri che ci rendevano speciali.- 23/01/2020 alle ore 19:38
Traccia 04/17 · Parte Scintille generate nel trono dell'infanzia e del futuro · #scintilla
Frutto di scrittura inconscia
Ogni tuo gesto,Dal più euforico ed entusiasticoFino alle lacrime che tracimanoLa diga della della volontà,Mi trasmette ed inonda di passioneE come te, mi trovo innamoratoDi una vita che più volte ho tentato di abbandonare;La tua inebriante follia sorrideE la tua lunare luce rende romanticaLa mia notte interiore,E scintillano tremolanti quelle stelleChe disegnano la mia storiaRincorrendo parole impossibili da pronunciare,Così violente come una furia nucleare in passato,Così ispiranti ed evocative ora,E musicali, dialogano con te:Purpura regina che ti innalziE con te trascini i miei pensieriElevandoli dalla Terra.- 3/3/2020 alle ore 19:32
Traccia 05/17 · Parte Scintille generate nel trono dell'infanzia e del futuro · #scintilla
Tramonto nell'isolamento
Nella prigionia di un mondo malatoChe vede solo il bianco e il neroE, i più concreti, una realtà a tinte di grigio,Io esco e viaggio, e vedoL'incendio del cielo in un tramontoChe sorge a nuovo giornoE irradia il cielo di colori inediti…E quest'anima notturna sogna l'infinitoOltre il Resegone che si staglia orgogliosoTra il cemento e le braccia dei palazzi;Mentre l'arancio tenue diluito nel terso celesteDà profondità a ombre biforcate che ritornano a fiorire,E il giallo di mimose tra l'asfaltoSi tendono al verde dell'erba vicina,E mentre tutti parlano di morte e malattiaNel silenzio di questa falsa estatePercepisco il malinconico divenire, eco di vita,E mi inebrio di questo passatoRievocare il futuroIn un dissonante presente.Versi sconclusionati cercano formaPer esprimere freneticamenteUna quiete che scalpita per esternarsiE amplificarsi in percezioniDi nuove malinconie felici.E giungono messaggi dall'etere, mentreLa musica di alloraUnisce luoghi diversiChe convergono su questo balcone:E ora la notte calaE il mio giorno iniziaE la viola striscia all'orizzonteDelinea un sorrisoNell'ora blu,E Venere sorgeAlla corte della Luna…… E così ritorno a vedere le stelle.- 13/3/2020 alle ore 19:52
Traccia 06/17 · Parte Scintille generate nel trono dell'infanzia e del futuro · #scintilla
Benevola e Mali(n)Conica Riflessione (parte 2)
Mi manca la purezza dell'amoreE degli affetti adolescenziali:Quando tutto era per sempreE ogni timore, ogni paura,Compensava e superavaL'irrefrenabile euforia della scopertaAmplificata da quella sensazione che ogni attimoSarebbe rimasto immortalato e perpetuoTanto nella tristezza quanto nella felicità;Ogni dolore è cicatrice e ogni vittoria guinnes,E ogni amore, destino, e unico.Ma ora l'eternità è finitaE il dolore supera la felicità.Non amiamo più l'ignoto, le differenze,Ma per difesa, diffidiamo,E costruiamo mura per isolaciDentro cui ci sentiamo soli,E disperiamo per la comprensione,Per un abbraccio, un bacio,Una compagnia(anche solo per poche ore),Per colmare il vuoto che abbiamo usatoPer allontanare chi vorremmo vicino;Stratifichiamo di simboli, tattiche,Messaggi impliciti, velati, contraddittoriCiò che vorremmo fosse spontaneo e sinceroDagli altri quanto da noi stessiPer poi rimanere feriti nell'incomprensione.Mi manca il tempo in cui l'amore era più semplice,Romantico, quasi caricaturale e grottesco,Fisico e profondo,Intenso come una fiamma, o un fulmine,Che compare e consuma improvvisamenteCon energia divampante e irrefrenabile;Quando non si aveva paura di cadere,E anche il vuoto poteva diventareUn vento che permette di volareO sentirsi liberi nella caduta,Incuranti del suono alla fine.Mi manca quel cedere alla vertigine,All'ebbrezza di debolezza del sentirsi esposti:Sono stanco di questa trincea dell'animo,Di questo embargo nella maturità,Di questi limiti imposti della paura sconfinataDi amare e sentirsi vulnerabili.Ridatemi l'euforia;Ridatemi la follia;Ridatemi la paura,Il brividoE l'inesprimibile;Ridatemi l'eterno,L'incertezza,L'irrefrenabile sentire o esprimere;Ridatemi l'incessante voracità del condividere,Dell'amore puro,Senza sfumature o mezze tinte,Saturato e vivido di ogni colore possibile- 11:17 del 27/04/2020
Traccia 07/17 · Parte Scintille generate nel trono dell'infanzia e del futuro · #scintilla
Benevola e Mali(n)Conica Riflessione (parte 3)
Mi manca sentire la solitudine abissale,La vertigine che brama il vuoto assoluto della caduta,Il freddo della morte tra le braccia che ti fa sentire la vita per antitesi,Le vene bruciare e lacerarsi,L'urlo di dolore pervadermi,E spine cingere un cuore che pulsa grondante di nero…Ora, la morte è un concetto,Dove bit spenti accendono sensi di colpa,Dove amori spirano nel silenzio lontano,E nella perdita che si diluisce in numeri e statisticheChe non fanno notizie in un mondo malato e psicotico;E neanche più ti fa percepire la vitaO il calore tramite una contrapposizione estrema.Mi manca sentirmi in guerraPer la sopravvivenza mia e di chi mi circonda,Quando la solitudine era una condizione necessariaAd un'altra vittoria momentaneaDavanti alla sconfitta definitiva,E la catarsi verbale che si esprimeva tramite quello sfogo su un foglio,Che catalizzava il sentire in parole da esprimere nel silenzio:Almeno allora la mente non era argine al torrente di coscienzaChe per me era scrivere,Era sanguinare inchiostro,Disperdere pensieri tramite disseminazione di graffite…E questi versi di gioia infinita per riesserci,Per riuscire ad esternare di nuovo dopo tanto tempo,Sembrano anestetizzati in confronto all'estasi mistica del passato sentire.Che sia blocco della spirale distruttiva,L'ancoramento alla razionalità,All'affetto di amicizie che sento distanti empaticamenteSeppur presenti e fisicamente più vicine,Infine, ad avvicinarmi al grande nulla,All'oblio della decomposizione della materia?Ma come può un concetto uccidereSe non agisce esteriormente?Coerenti antitesi,Come silenzi assordanti,Irrompono quietiNella mia lucida confusione,Nell'irrequieta immobilitàDi una confortante ansiaChe opprime e liberaLa mente di un corpoProvato e pur privoDi un caleidoscopio di viaggi e di ricordiTipici di un vagabondo delle stelle,Che al termine di una quarantena esperienzialeSente iniziare la propria prigionia:Secondino, in primo luogo, di sé:Censore emozionaleIn tutela della propria libertà d'esistere,E rinascere dalla vecchia scintillanteAlla condanna dell'eterno divenire.- 28/06/2020 alle ore 18:29
Traccia 08/17 · Parte Scintille generate nel trono dell'infanzia e del futuro · #scintilla
Amore Atomico
{ Abbiamo interagito, reagendoIn un mondo che cercaLa mortifera immobilità della purezza,Usando le nostre imperfezioniCome catalizzatori di un cambiamento,Arricchendoci delle nostre reciproche differenze,Tramutando in energia di legameL'irrequieta frenesia interiore.Non anime gemelle,Ma elementi affiniChe nella diversitàCondividono,Con valenze simili,Particelle elementariChe saldano un legame;Non unici, né indivisibili,Ma contingenti ed elettivi,NoiPrivi di scopo,Ci scopriamoFatti per stare insiemeE a trovare nell'altroLa stabilità necessariaPer sentirci completi.- 01/02/2021 alle ore 14:24}
Traccia 09/17 · Parte Scintille generate nel trono dell'infanzia e del futuro · #scintilla
Rievocazione
{ Scintilla potenzialeDi carica espressiva,Che nulla sei più che una presenza cheAleggia come uno spettro,Per la tua mancanza, per la tua scomparsa…E a nulla serve ripercorrere i pensieri,E a nulla portano i frammenti d'un'ispirazione soppressa,Caduta e infranta dall'impellenzaDegli impegni di una vita freneticaColma di vuoto, come un bicchiere e risonanteChe nota l'impossibilità di fare un accordoRisentendo (di) un riverbero divenuto un eco,Che non è più di un fuoco, non più presenteSe non come una voce che accende l'indefinito ricordoDi quella scintilla persa per sempre.- 13/05/2021 alle 14:58}
Traccia 10/17 · Parte Scintille generate nel trono dell'infanzia e del futuro · #scintilla
Ispirato da lugubre sincronicità
Ogni notteDialogo con la mortePer sventare un attaccoPrima del panico(E respiro affannatoCol fiato corto,E un fuoco mi pervade.)La fiamma mi seduce,Divampa e avvolge,Plasma, logoraE infine distrugge;Brace in cenere:Residui di un corpo anneritoChe illuminato dal caloreSi è acceso di nuovi coloriDanzanti e vivi,Amati di me.Ora il grigio interiore,Carbonato, ossidato,Ruggine potenzialeDi una durezza mai espressa,Costituisce la mia esteticaE non c'è pressioneChe mi possa valorizzare,Trasformare in diamante:Solo il respiro e il fuocoFlebile e fulmineoDi una scintilla che si accende.- 25/07/2021 alle ore 11:21
Traccia 11/17 · Parte Scintille generate nel trono dell'infanzia e del futuro · #scintilla
La vita nel multiverso infinito
textsl{Se nulla ha senso perché vivere?Se la vita non ha uno scopo,Se l'anima è una mera illusione che emerge dalla complessità,Se altro non esiste all'infuori di questo simulacro di carne,Se tutto si riduce ad una sequenza limitata di giorniEffimeri, di una insostenibile leggerezza e vacuità?}Per strappare ogni sensazione al nulla,Ritagliarsi un piccolo frammento personaleAl vuoto che altrimenti sarebbe la non esistenza,E avere un infinitesimo ruolo(come ogni altra cosa)All'interno di un universo immenso.textsl{Ma se la ripetizioni,L'infinità ciclicità del tempo e della Storia,Se ogni possibile esito, variante, e possibilitàSi manifestano sempre e comunqueChe ruolo ha la scelta,Compresa quella di vivere o morire?Anche l'essere un infinitesimoDiventa nulla se reiterato infinitamenteIn un continuo ripetersi spaziale,Temporale ed dimensionale.}Perché tu non hai altro,Perché tu sei quiE le persone che tengo a teSolo a questa tua versione conosconoSolo l'essere qui ed ora, in questa realtà:Altro non vi è per loro se non ipotesi,Speculazioni,Su cui non si può scommettereNé basarci il nostro approccio all'esistenza.Per quanto magari non abbiamo niente di speciale,E schiacciati dalla dimensione, dalla Storia,Dalla nostra natura, dalla quotidianità e dalla vita,Per quanto poco e misero possa sembrareTutto questo, a livello personale,È la totalità di ciò che abbiamo,E poco importa se per il modo non fa differenza,E spariamo in un pallido puntino blu:Se anche riuscissimo, da qui alla morteA strappare una qualche sensazione al vuotoAl nulla della non esistenza, alloraNe sarà valsa la pena:Perché la vita si riconduce a questo,Alla mera possibilità di esperire il MondoE scoprire quanto ci è possibile di noi stessiCon senso e ragionamento di cui il caso ci ha dotati.- 27/08/2021 alle ore 11:54
Traccia 12/17 · Parte Scintille generate nel trono dell'infanzia e del futuro · #scintilla
Transizione metropolitana
Mi piace la sovrapposizione non lineareDei discorsi della follaMentre diluito in quella massaSfrecci su un vettore urbanoChe dal centro punta alla periferia.In quel frammezzarsi e ricombinarsiDi frasi e pensieri per me simultanei,Connessioni casuali e caoticheProducono una strana suggestioneE nuovi significati,Nuovi associazioniE l'impeto di partecipareRimanendo comunque in disparte;E di scrivere, e raccontare,Quanto emergeDa questa immersione obbligataNella mediolana sinfonia metropolitana.Lingue diverse e suoni digitaliSono scanditi dallo stridereDei freni di un viaggioChe procede nelle fermateFinché la fiumana staticaNon si disperde nel tragittoAttratta da mete diverse,Finché la luce del buio della galleriaNon svanisce nel sole autunnaleDi una banchina esternaDal quale si vede la tangenziale;Finché, anche la mia corsaGiunge, come sempre, alla fine.- 24/10/2021 alle ore 16:24
Traccia 13/17 · Parte Scintille generate nel trono dell'infanzia e del futuro · #scintilla
Sulla pelle
Siamo quadri astrattiDove cicatrici disegnanoIntricate trameChe raccontano la nostra storiaMostrando esteriormenteCiò che internamenteCi lega al passatoE tiene unita la nostra personaIn una continuità temporaleCome le cucitureDi arazzi o coperte fatte di toppe.Macchie nere diventano puntiDa unire in costellazioniSulla nostra pelle vissuta:Il tema natale della nostra unicitàChe si manifesta nelle imperfezioni:Quelle che naturalmenteCi distinguono e danno personalità.Osservare quel cielo personale,Quell'opera mutevole esposta,È la passione che mi muove:Comprendere la storiaE una narrazione incarnata,Che si alimenta con l'empatiaIn una sindrome di StendhalChe esplode naufragandoIn sguardo comunicativiAnche quando i sorrisi sono celatiDa una maschera che ci proteggeDa un mondo che non percepiamoFinché non ci compromette il respiro.- 20:45 del 23/11/21
Traccia 14/17 · Parte Scintille generate nel trono dell'infanzia e del futuro · #scintilla
La_mente
torna indietroa prima che la prima gocciadi inchiostro venga versataper andare avanti,Porre una pietratombale, miliareSu un passato che non può tornare,che non deve essere rimpianto,Forse celebrato con le sue ceneriIn un fuoco vichingoPer araba fenicedi Triskele rinascitaIn una frontiera di contrastiche mette in contatto contrariche fanno parte della mia identità:Complementari di un'unità molteplice.Perché non esiste parolache possa contenere un'emozioneed ogni sensazione che mi forgiaTrascende, Tracima, e Travalicanel suono di parole muteche nella mente vengono pronunciate,si Sovrappongonoappena la vista scorree il flusso cosciente insegueevocandone la musicalità:Così un accordo dissonanteES-terna, una TripartituraES-senza, Super-IO-reche scava e risuonacol complesso d'inferiorità sopito;Così la poesiaevoca,come la magia,vibrazioni diversee, Taumaturgica,Tramuta Traumiin segni cicatrizzatireconditiUn Labirinto,una storia(La Mia Storia!),un Diario:di Foglie d'erba,Urlo di Scintille,di pensieri,e la Bruciante(non più) Gioventùche desideraRiemergeredalle Fiammeda cui è nata:una Trapiantatapossibilitàdi Riscrivereuna Nuova Realtà un nuovo IoMemore di questo Mementoma libero di ES-sere,di Brillare e sentirmiStella in Terra:Fuoco Nucleareche Fonde in meogni Elementoda un pensiero Scisso, frammentatoormai Neutro,Lento e dirompente,che oltre la negativià emanauna RadioattivitàPositiva,Nucleo di ognimia Metastabile Attività.- 21/04/2022 alle ore 9:38
Traccia 15/17 · Parte Scintille generate nel trono dell'infanzia e del futuro · #scintilla
Emicrania
Senza pausa, senza sostaSenza fiato…Cerco pace,Delle tracceChe indichino una viaTra le intricate contrade:Sottotrame sotto pelleSenza protagonista certo:Solo il mio pov inaffidabileFrammentato in moltitudini:Una folla, un'onda,Un maremotoChe in me si muoveE smuove ogni pensieroChe scorre controcorrente…Tensione, nervosa,Che alterna segnaliCranici, pulsanti, spinozi,Che premono nella testaDolente, stordita,Che aspira al riposo,Che respira vitaAnsia e Sogno,Che si uniscono,Che come spineIncoronano parole:Verbi, tempi e…… Emicrania… e ora… silenzio.- 6/05/2022 alle ore 20:15
Traccia 16/17 · Parte Scintille generate nel trono dell'infanzia e del futuro · #scintilla
Improvvisazione nel traffico
Scrivo in viaggio, mentre guidoSenza penna o foglioSemplicemente con la voce:Una registrazioneE una vaga destinazione.Questo è per me poesia:Vagare nello spazioVagare nella menteVagare nel tempoChe non è quello che serve,Ma solo quello mio,Interiore,Per esternareUn vorticeChe, confuso e sfocato(impressionista)DiventiUna delineata immagineSeppur astrattaSeppur scontornataCon parole preciseE almeno duplici.- 16/05/2022 alle ore 9:20
Traccia 17/17 · Parte Scintille generate nel trono dell'infanzia e del futuro · #scintilla
Biografia di una scintilla
Percepisco nel pensieroIl suono delle parole,La vertigine del bello(nella forma)[Precipito]E dell'orrore (del senso)[Tremo]E per nausea o per StendhalAccetto il rigettoDi quanto prima era non-dettoE nel muto potenziale(Ma indistinto) del silenzio,Mi aggrappo ad una fugace luceNel buio senza immagini:E una poesia, così,Diventa scintilla.- 19/06/22 alle ore 22:32